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In prossimità dellʼuscita della raccolta di racconti Gli orfani di Davide Nota (Oèdipus) pubblichiamo una lettera dal Nepal di Amilcare Caselli e tre estratti dal libro. (gm) * Per Gli orfani di Davide Nota. Una lettera dal Nepal di Amilcare Caselli * Mi dovrai scusare. E comprendere se parlerò a braccio, a caldo, infiammato, come…
Sia per te la grande neve il tutto, il nulla, Bambino dai primi passi incerti nell’erba, Gli occhi ancora pieni dell’origine, Le mani aggrappate solo alla luce. Yves Bonnefoy Prima che venisse pubblicata la raccolta In silenzioso affiorare (Tipoteca Italiana, 2015, prefazione di Silvio Ramat) le poesie affettive di Cecchinel potevano essere contate sulle dita…
Tra i cuscini dell’amante. Ketty di Guido Gozzano . I. Supini al rezzo ritmico del panka. Sull’altana di cedro, il giorno muore, giunge dal Tempio un canto or mesto or gaio, giungono aromi dalla jungla in fiore. Bel fiore del carbone e dell’acciaio Miss Ketty fuma e zufola giuliva altoriversa nella sedia a sdraio. Sputa.…
Quando Quando dalla vergogna e dall’orgoglio …Avremo lavate queste nostre parole. Quando ci fiorirà nella luce del sole …Quel passo che in sonno si sogna. . (da: Franco Fortini, Tutte le poesie, Milano, Mondadori, 2014)
Non Non mi lasciare solo se io ti lascio sola e intorno a te la luce è quella che fa piangere dei giorni ordinari, non allontanarti con passo fiducioso in direzione dell’estate e non considerare rassegnata la fatalità delle averse e del sole, non acquistare viole in prossimità della casa. (da: Attilio Bertolucci, Viaggio d’inverno,…
di Gianluca Garrapa [Con questa intervista prosegue la nuova rubrica, a caduta mensile, a cura di Gianluca Garrapa, “Il senso del verso”. Alcuni poeti, tra i quali Valerio Magrelli, Franco Buffoni, Maria Grazia Calandrone, Biagio Cepollaro, sono chiamati a rispondere a cinque domande, ognuna delle quali fa riferimento a una facoltà sensoriale: vista, tatto, odorato, udito,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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