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Mbàrache mi vó’, e già mi sònnese, ’a notte. Ié pure, accumminze a trimè nd’ ’a site, e mi mpàure. Mi iunnére dasupr’a tti, e tutte quante t’i suchére, u sagne, nda na vìppeta schitte e senza fiète, com’a chi mbrièche ci s’ammùssete a na vutte iacchète e uèreta natè nd’u vine russe, cchi ci…
PICCOLA DIGRESSIONE Agli inizi della fondazione dei “Quinze-Vingts”, si sa che erano tutti uguali, e che i loro affari si decidevano a maggioranza di voti. Distinguevano perfettamente al tatto la moneta di rame da quella d’argento; nessuno di loro scambiò mai del vino di Brie per del vino di Borgogna. Il loro odorato era più…
Martina Germani Riccardi, Le cose possibili, Internopoesia 2016, € 10,00 * non m’importa più di quello che poteva essere. solo mi sorprende quanto oggi sia viva. dentro mi nascono le cose * il giorno in cui t’accorgerai che le cose sono più di due e prendono il loro posto. che ti sono cresciuti i capelli e lei…
Adesso il mondo non è più remoto. Sta tutto addosso a noi, tutto pigiato nelle stanze sgomente delle nostre case. Ma ci sono giù in strada dei bambini che si gridano «ciao». Una volta, due volte – mentre l’uno dall’altro si allontana – tre volte, quattro volte, senza voltarsi indietro. E le voci si…
Ogni episodio di Twin Peaks (in attesa dei nuovi, annunciati per quest’anno) è introdotto da un monologo di Margaret Lanterman, conosciuta da tutti come la Signora Ceppo perché gira abbracciando un ciocco di legno con cui si confida e dal quale ottiene rivelazioni. Potrebbe essere la pazza del paese, se a scarseggiare a Twin Peaks…
Anticipazioni Enrico De Lea, La furia refurtiva, Vydia Editore 2016 Quale voce avrebbero le pietre se riuscissimo a divinarne i suoni? La risposta che mi appare più corposa e, con un tratto originale, inaspettatamente melodiosa, mi giunge dalla poesia di Enrico De Lea. Non da oggi, s’intende, bensì dalle prime sue pubblicazioni, in particolare con…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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