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Lettera a un Bacio che è morto per noi Sto scrivendo le tue memorie. È come abbandonare il mondo eppure trovarti ancora lì come ci hai ricevuto e formato, diventando all’istante irripetibile. Continuo a pensare di poter scrivere una guancia contro di te, se non proprio labbra. Una guancia magnetica in modo che il suo…
Due Il respiro degli alberi dà respiro a chi vive ::::::::::La pietra fa ogni cosa ::::::::::ancor più ciò che è: ::::::::::calda di sole. spoglia come in un tardo novembre, fredda in un mattino di primo aprile; ::::::::::l’età in essere ::::::::::sempre. * Two Trees breathe for any who breathe to live. ::::::::::Stone make every thing ::::::::::more…
Verrebbe quasi da dire che l’occasione di incontro tra Natalia Ginzburg e Sandro Penna sia stata una delle più classiche occasioni mancate. È una storia romanzata, questa, perciò aleggia legittimo il dubbio che le cose siano andate diversamente da come le raccontò la Ginzburg nel suo primo scritto dedicato al poeta perugino, a quel «pederasta»…
Non mi fido della lingua. So bene, per esperienza personale, che essa, per farsi precisa, deve prendere sempre qualcosa che non le appartiene. Non so perché le immagini evocate dalla lingua siano così ladre, perché la similitudine più riuscita si appropri, con il furto, di qualità che non le spettano. La sorpresa nasce solo con…
Quando da queste parti piove tanto a lungo, il primo pensiero dei più anziani va soprattutto al fiume. La Sieve in realtà non fa più tanta paura, ma vederla gonfia infilarsi sotto il Ponte a Vicchio in direzione di Pontassieve dove cederà all’Arno il carico suo e degli affluenti, qualche pensiero poco leggero lo lascia sempre, e…
Fernando Lena, La profezia dei voli, Archilibri, 2016, € 9,00 (alcune poesie dalle prime due sezioni del libro) da La quiete dei respiri fondati Manicomio di Aversa Sono le 22 di una sera d’ottobre un po’ gelida. Davanti a me queste mura altissime inquietano allegramente poiché la vera prigione è il caos che mi…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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