In evidenza


Il fumo denso usciva dalla torre grigio-argentea della fabbrica dismessa, immersa in un paesaggio devastato, come alla fine di una guerra termonucleare. Si potevano scorgere le rovine di un mondo sommerso, nascoste dall’acqua di una pozzanghera dal colore verdastro, generato dai residui dell’inquinamento industriale protrattosi per secoli. Mi fermai attonito. Scorsi il cielo plumbeo cambiare…
Dall’assenza fino alla gioia. La poesia di Alfonso Guida indaga tutto: l’abbattimento dei giorni, i rimpianti, le pietre, le nuvole, la minestra buona. In L’acqua al cervello è una foglia (Edizioni dello Straniero, 2023) – silloge che viene riproposta dopo quasi un decennio dalla sua prima pubblicazione – l’autore sperimenta ancora una volta la…

Per Marina Cvetaeva esistevano due specie di poeti: i poeti-fiume, che scrivono seguendo un corso e uno sviluppo, e i poeti-lago, le cui opere scaturiscono attorno a un’unica ossessione. Il lago di Giorgio Vasta è Palermo, o meglio, il senso di profondo spaesamento che gli procura Palermo, l’incapacità di coincidere del tutto con la città che…

Tu non mi ami molto. Tu rifiuti in me una saggezza opposta a quella che t’insegnano i tuoi maestri, e nel mio abbandono ai sensi, un metodo di vita in antitesi alla severità del tuo, e che pur tuttavia gli è parallelo. Non importa: non è necessario che tu mi comprenda. Vi è più d’una…

«(…) Non voglio credere che se ne va, eppure è certo che se ne andrà. Fin davanti alla ghigliottina, l’uomo non crede mai al definitivo» Drieu La Rochelle, Gilles Nelle fotografie appare in giacca di buon taglio, mouchoir de poche piegato con cura, gilet e cravatta annodata stretta. Gli occhi liquidi, melanconici, di…
Di Annachiara Atzei In poesia, ad accrescere il valore di un testo, non concorre solo il puro significato delle parole utilizzate, ma anche l’influenza del significante e l’aspetto fonico-sonoro che queste richiamano. Le figure retoriche, il ritmo e le scelte lessicali sono inevitabilmente portatrici di un pensiero inconfondibile perché trova la radice nell’esperienza soggettiva…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com