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I bambini che pensano negli occhi hanno l’inverno, il lungo inverno. Soli s’appoggiano ai ginocchi per vedere dentro lo sguardo illuminarsi il sole. Di là da sé, nel cielo, le bambine ai fili luminosi della pioggia si toccano i capelli, vanno sole ridendo con le labbra screpolate. Son passate nei secoli parole d’amore e…
Per un fratello Nel viale penso che guardiamo insieme ancora una volta dopo nostra madre i fiori. Il tuo bambino è nato. Alla distanza del telefono cellulare ha la sua voce, tra la natura delle macchine ripiegata nel poco universo, nel poco correre, con gli uomini nei sedili a imitarla. Obliquamente, dopo un tetto uno…
proSabato: Allalì di Cesare Zavattini Ah, Signori, vorrei davvero abolire i giornali. Nei vani delle finestre di questa casa di sfollati, di fronte alla mia si vedono sempre testoni curvi sui giornali. Qualcuno alza la testa ogni tanto, si guarda intorno − con mestizia perché non riconosce negli alberi e nelle cose che lo circondano gli…
Julka Caporetti, Capriole finite bene, Il seme bianco, 2017, € 10,90 * Metropolitan Adesso vivo qui. Molto traffico molta storia molte storie molta bellezza. la vera bellezza si capta quando non concediamo alla nostra mente quell’attimo di distrazione nato per usurparla. * I miei piedi Indecisa tra i miei piedi la mia sigaretta e una chitarra.…
Tutte le poesie di Milo De Angelis (Mondadori, pp. 464, € 22,00, 12,7 x 19,7 cm, brossura con alette) è una pubblicazione necessaria, e se mai ce ne fosse stato bisogno, lo conferma anche il fatto che è già esaurito e si sta procedendo alla ristampa. Il libro oltre a raccogliere tutta la produzione edita di De Angelis,…
Fabio Donalisio, Ambienti saturi, Amos Edizioni, 2017, € 12,00 da Vestibolo puoi non vederla la loro paura, ne hai facoltà; l’alternativa al ribasso è sempre concessa (la dicono libertà, anzi, addirittura) ma paura rimane, sempre la stessa sempre più pura, e viva * chi sei? non lo so, dice, nessuno forse e se…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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