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Conserva Dormivamo poco lontano dalle terre dei nostri padroni. I nostri meriggi erano canti d’uccelli volati al riposo. Squartavamo pomodori nel cortile antico, qualcuno cadeva, altri profumavano bottiglie con la pianta del re. Tutti avevamo vestiti odorosi di gioie sconosciute a chi vuole insegnarmi. Sgranamento Tra me e te è passata solo una…
Raffaela Fazio, L’ultimo quarto del giorno. Prefazione di Francesco Dalessandro, La Vita Felice, 2018 L’ultimo quarto del giorno, precisa Raffaela Fazio nella nota introduttiva alla raccolta omonima, è, «secondo la tradizione ebraica», la quarta parte della giornata di Dio, fatta di dodici ore. È la parte in cui Dio gioca con il Leviatan. Con il…
Spogliati dalla pioggia, hanno lamelle sottili che rilucono, rilucono. Gli alberi magri, col dorso bagnato sono creature acquatiche, a novembre. 30.11.17 * Sono dorate e immobili, le cime agli alberi nel giorno della festa. Ingenua e aerea, sta una boa nel cielo come un pianeta sui fili sospesi, e chiede conto della sua…
← (prima parte) A MEZZA SELVA 1. Per una mappatura della poesia in atto, seconda parte III. Bussole, mappe, atlanti nello spazio della dispersione Ora che più distintamente si applicano le teorie della più avanzata Geocritica, elaborate secondo nuove e aggiornate categorie di pensiero e strumentazioni, principalmente a opera di Westphal, tese allo studio dello…
A MEZZA SELVA 1. Per una mappatura della poesia in atto, prima parte PALINSESTI DI POESIA a cura di Manuel Cohen (Dopo alcuni anni di assenza dal web, o di presenza rapsodica sui litblog «I poeti del parco», «Lapoesiaelospirito», «Marchecultura», «Perigeion», «Poesia2.0», «Puntocritico» e «Versanteripido», torno con una rubrica fissa, in continuità ideale con il…
FIABA A San Pietro di sera le fontane in fiore mille veli e manti vestivano e spogliavano al continuo tessere e disfarsi d’un abito che in nuvola cadeva sull’ascoso sorgente stelo. Quante volte ho guardato quante fontane e quante a seconda dei giorni immagini vi conobbi. Ma questa sera a una lungamente gli occhi poso…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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