In evidenza

Le attese hanno nomi precisi soste verso il futuro, si muovono sui grandi quaderni della lezione attraverso filamenti e carta di luce. Dopo non serve più nessun classico, nessuno che misuri la notte in metri, che riceva rassicurazioni, facili progetti. Con i venti a intermittenza sui lati e la schiuma della pioggia che…
Vincenzo Mascolo, Q. e l’allodola, Ugo Mursia Editore 2018 Che cosa mi ha portato alla formulazione della parola “entusiasmo”, immediata, non mediata reazione alla prima lettura di Q. e l’allodola di Vincenzo Mascolo? Rivolgo a me stessa – e qui anche pubblicamente – il quesito, ora che ho letto, ascoltato, percorso più e più volte…
Non esiste il silenzio nella mia stanza. Pensavo agli occhi dei pesci stamattina, allo sbadiglio dei neonati: riescono sempre a sorprendermi ad arco tesa, lungamente attesa, inutile lo schiocco – il riscatto della freccia – e in un tempo . scoprire . …
Siena ospitò un anno fa, nei giorni 3 e 10 maggio 2017, nell’ambito di #Ciclomaggio, un breve ma importante ciclo di incontri dedicati ai tre illustri Bertolucci: Attilio, Bernardo e Giuseppe. Ora, a un anno di distanza, quell’esperienza ha dato vita a un volume pubblicato lo scorso 18 maggio: Sulla famiglia Bertolucci. Scritti per Attilio, Bernardo…
Vincenzo Mastropirro, Notturni, Terre Sommerse, Roma 2017 Musicista e poeta che si è distinto per le sue raccolte in dialetto, Vincenzo Mastropirro torna alla poesia in lingua italiana (ricordo Nudosceno, LietoColle 2007) in questa raccolta dal titolo programmatico, Notturni, che a sua volta si divide in quattro sezioni, Notturni, Notturni bisbigliati, Notturni urlati, Notturni masticati. Sono…
Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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