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Toni Mavilia, Insensato viaggio, Mauro Pagliai Editore 2019 È una domenica di luglio 1961, dalla mattina alla sera, con una unità di tempo rigorosamente osservata come se si trattasse di una rappresentazione che giunge fino a noi dal teatro classico greco, a racchiudere le vicende narrate in Insensato viaggio di Toni Mavilia. Del teatro greco,…
Appena uscito (ottobre 2019) per Falco Editore, “Pupara sono”. Per la poesia di Jolanda Insana è un volume che raccoglie interventi di studiosi, interviste, inediti della poetessa messinese. Per la cura di Gianfranco Ferraro e Giuseppe Lo Castro, si tratta quindi di un omaggio che a tre anni dalla scomparsa rilancia il discorso critico sull’opera…
Da Quattro notturni dell’Escorial I Nella penombra di un perduto salone il mercurio offuscato di uno specchio conserva, irrecuperabili, gesti di moderata cortesia: dita che accarezzano con ansietà distratta i gioielli di un’impugnatura, un fazzoletto consegnato con febbrile simulazione, la mano che lo occulta con fervore incredulo, ombre che passano, scrivani, ambasciatori, uomini d’arme, donzelle…
Canto primo Qualcuno ascolta. Aspetta. Trattiene il fiato, proprio qui, accanto. E dice: quello lì che parla sono io. Mai più, dice, sarà tutto così quieto, così asciutto e caldo com’è. […] Nessuno bussa. Nessuno invoca. Tace la radio. O è già finito, mi dico, oppure non è ancora incominciato. Adesso, però! Ecco: Uno…
Il facchino gridò da lontano e il gondoliere incominciò a preparare la gondola. Pioveva leggermente, le gondole avevano l’attrezzatura da pioggia, le tende impermeabili, erano senza tappeti, con i cuscini voltati al di sotto. Il gondoliere sistemò rapidamente ogni cosa, mentre il facchino con le valigie si avvicinava. Con lui c’erano due stranieri, una donna…
1) I gabbiani mi aprono i polmoni dietro la curva è subito mare solo basse scogliere, poi la foce azzurra davanti a me che scorro, mentre il mezzogiorno riflette sulle pietre si spalanca la mia piccolezza diventa una vela all’orizzonte. 2) Stanotte alla stazione C’è il vuoto se faccio quattro passi ogni cosa mi…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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