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Floriana Porta, La mia non è poesia Aljon Editrice 2017 Lettura di Cristina Polli Iniziando la lettura della raccolta La mia non è poesia di Floriana Porta, non ho potuto fare a meno di chiedermi, per converso all’enunciazione del titolo, cosa sia la poesia. Domanda alla quale è impossibile rispondere in maniera esaustiva, impossibilità connaturata…
C’è una sezione di apertura, nel libro di Giovanni Parrini, dal titolo Soggetto momentaneo; e davvero si spalanca una dicotomia tra questo soggetto nominato e l’oggetto tutto chiamato in causa. Prendiamo la prima poesia: Scordata sulla mensola non ricordo neppure da quanto una conchiglia coperta di polvere mi è caduta, stamani un suono secco uno…
Ombretta Ciurnelli, gí e ní Edizioni Cofine 2020 Nei testi di Ombretta Ciurnelli «nell’aspro dialetto perugino», come l’autrice stessa definisce l’idioma dimora della sua poesia dialettale, domina l’immagine del gí e del ní, andare e tornare. Quell’andirivieni allegoria dell’esistere e del fare e del disfare – o vedere disfarsi e disgregarsi – è altalena…
John Taylor, Oblò/PortholesEdizioni Pietre Vive, 2019 Nota di Carlo Tosetti Così come l’altissimo Jorge Luis Borges – penso senza alambiccarsi, ma con superba eleganza – accostò la sconfinata pianura argentina alla retta («La pianura è un dolore elementarissimo e che non ha tregua […]»), allo stesso modo, senza sforzo d’analisi, la silloge di John Taylor,…
Philip Ó Ceallaigh, La mia guerra segreta Racconti Edizioni 2019 I racconti, dicono, sono difficili da pubblicare in Italia. Uno di quei mantra a cui molti credono fino a che arrivano persone che lo ignorano inaugurando una casa editrice che basa proprio sulla forma racconto la sua ragion d’essere. È stato con il primo…
In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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