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Durante i mesi del lockdown, oltre a svariate riflessioni di ambito economico e sanitario, uno dei pensieri che mi ha assillata è stata l’idea di perdere Mantova. La sineddoche (o forse la metonimia) sta per il FestLet, che da sette anni è per me il regno dell’inaspettato, il banco di prova delle mie perseveranze e…
CRONACHE CITTADINE (UNA VISIONE) o l’abbozzo di un poema impossibile Scena: Cupola della Basilica di San Marco IV. (inizio della visione) La ballata degli angeli ritorna: nei girotondi di corti dorate bocche incantate accordano lamenti e tessono sudari ai redentori. Non resta che disfare le trame ritornare alla linea di partenza dove è…
Se vai lungo la costa dello Jonio da Reggio a Squillace, osservali gli scheletri di muri che la ‘ndràngheta ha disseminato lungo il litorale e rifletti se questo è il Paese magnifico che abbiamo ereditato dagli antichi Greci e dai Normanni. Considera poi che la bellezza è soltanto una piccola preda nel carniere dei loro…
Antonino Caponnetto, Come un libro mai scritto Prefazione di Anna Maria Curci. Postfazione di Liliana Arena Campanotto Editore 2020 Che «un Eden sia pensabile ed umano»: Sulla poesia di Antonino Caponnetto La similitudine che dà il titolo alla raccolta di Antonino Caponnetto, Come un libro mai scritto, assume la misura di un settenario e prelude…
We shall not cease from exploration And the end of all our exploring Will be to arrive where we started And know the place for the first time. (T.S. Eliot) Aveva ragione Ibn Battuta, l’instancabile viaggiatore di Tangeri vissuto nel XIV secolo, quando sentenziava laconicamente che “chi non viaggia non conosce il valore degli uomini”.…
In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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