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Isidro Ferrer prima e dopo i fasti dopo i pasti ai potenti della terra per disincastrare ciò che resta un sistema innovativo spazzolino no war le setole rimuovono ogni residuo ricordo dei connotati umani strappano ogni rimorso alla radice ogni passaggio ad ogni cambio di mano. f.f- 15 aprile 2010- A favore
Devo riprendermi dagli occhi affondati, teneri e profondi dentro le tue mani allo zenit quando il sole manca di luce propria in_fiamme indissolubili fra le reti insonni della tua gola pronunciando temporali, scomposti.
di mens ione non di men s’io ne dessi grandi versi o versioni da variati saccenti di mitiche apollinee discendenti d’essi diresti forse esser dispersi da cuti più che non da fondi avversi in gravi dati d’alteri alteri enti – disse minati i semi dei sapienti ora colante uno li controversi disseminati altrove non d’io…
Bertone. Chi era costui? Vi invitiano a leggere l’interessante articolo di Francesco Marotta … QUI
Noi stiamo con Emergency per la cultura della Pace e della Vita contro la guerra Firmiamo l’appello
volevo un libro chiaro per noi due: una pagina bianca quasi pura Si apre così Dire di Fabio Michieli. Questi due versi contengono molto del senso che ho trovato nella lettura delle poesie di Fabio. Un senso di purezza. Una purezza che non è quella del bambino, non ingenua. Una purezza che sa di qualcosa di…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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