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Uscite quest’anno a poco tempo l’una dall’altra, Fantocci di legno e di suono a cura di Antonio Pane e l’edizione commentata di Lo splendido violino verde a cura di Umberto Brunetti sono opere che arricchiscono la bibliografia di Angelo Maria Ripellino sul duplice fronte della produzione critica e poetica. Entrambi già curatori ripelliniani per l’opera…
Franco CostantiniInediti Nota di Fabrizio Bajec Tra le poesie più recenti che mi è dato di leggere, di questo giovane poeta italiano, ve n’è una i cui ultimi versi dicono: «perché lasciare un’isola non è mai facile/ e ritornare ancora meno;/ a precipizio i fondali la proteggono, il mare/ non ama i progetti e le…
NEL METRO SMARRITO Nell’ indifesa perditanella ripresa di respiroin questo affondo vitadal giro occhi allo scolpitoessere nudo marchiasangue. Questo senso immediatonel limite del lontanoapprendo nostalgia.In questa pura veritàaffondo pelle. Approva la mia inquietudinedallo stelo che non cammina.Nel primo doveSotto fa da base a sopra.Nella prima corsa al profumosentirò passi di germoglio. …
“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. La puntata di oggi è dedicata alla poesia Herbsttag da Buch der Bilder di Rainer Maria Rilke, qui proposta in una traduzione inedita. (Anna Maria…
Forse tutti e tutte ci siamo sentiti, o ci sentiremo, per poco o per molto, come il protagonista di Futilità, Ugo, professore universitario di mezza età, «un uomo maturo che non vuole figli e vuole essere trattato come un figlio» (Francesco Fiorentino, Marsilio 2021). Ci piace della sua storia il tempo che la scandisce e…
Il viaggio di Felicitas Hoppe con Pigafetta Di cosa ci parla la scrittrice di Hamelin, Felicitas Hoppe, in Pigafetta, Del Vecchio editore 2021, nella traduzione di Anna Maria Curci? Mentre scrivo ancora non ne sono certo, tuttavia la lettura mi ha dato una gran voglia di rileggere la lezione sulla leggerezza scritta da Italo Calvino…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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