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Anna Lamberti – Bocconi : Canto di una ragazza fascista dei miei tempi – Transeuropa 2010 Che soddisfazione regala al lettore questa nuova prova di Anna Lamberti-Bocconi. Arrivati in fondo al poemetto “Canto di una ragazza fascista dei miei tempi” ci si sente come alla fine di un viaggio, una corsa a perdifiato ai lati…
E’ difficile parlare di poesia. Perché lei sta in ogni luogo e da nessuna parte, mentre noi siamo in qualche posto in una parte precisa della vita, della storia, del mondo. A parlarne, si corre il rischio di ridurla a quel feticcio che è la nostra individualità oggettiva. Infatti i poeti, quelli veri, ne parlano…
C’è il tentativo di partire dalla circospezione delle emozioni – del più intimo microcosmo – per arrivare a uno slancio: una tensione metafisica dai luoghi reali e umorali dei sentimenti ai non-luoghi delle geometrie e delle geografie, dove tutto si corrisponde. Micro e macro in una danza.
«Lo sguardo del poeta si fissa su realtà in apparenza di anche minima portata, ruba verità nel poco o nell’insignificante» – così Maurizio Cucchi nella prefazione a “Bestie e dintorni” (Lietocolle, 2004) di Amos Mattio, ne descrive il meccanismo poetico.
C’è qualcosa di zanzottiano nel nuovo Poetico Diario di LietoColle: “Il Segreto delle fragole” appena uscito è una sorta di lungo filò. È come se ci ritrovassimo anche noi lettori seduti a qualche punto di una lunga serie di sedie e ascoltassimo le storie da cento voci che, rispettosamente, si susseguono di pagina in pagina.…
Calpestare l’oblio. Cento poeti italiani contro la minaccia incostituzionale: una grande opera di poesia civile, recensita dai maggiori media nazionali e internazionali. Dopo due versioni elettroniche, domenica 14 novembre verrà presentata ad Ancona l’edizione integrale (Collana Argo, ed. Cattedrale). Mostra | Reading | OpenMic-Microfono aperto. La Cittadinanza è invitata ad assistere e…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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