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. Il mondo è tutto quello che accade . . Il mondo è tutto quello che accade. Quanti accadimenti devo conoscere, del mondo, per dire che sono di questo mondo? Io stesso sono uno di quegli accadimenti. Mentre accado quasi nessuno se ne accorge. Mia moglie, mia figlia, ne sono al corrente. Su Facebook tutto…
‘Gallenhumor’ con sapienza svevo-bulgara: Apostoloff di Sibylle Lewitscharoff Nota di lettura di Anna Maria Curci L’umor biliare, quando trova la sua compagna in una penna tagliente sì, ma dalla precisione impeccabile, ha esiti prodigiosi. Se questa constatazione vale senz’altro per la scrittura di Thomas Bernhard, piacevole sorpresa è ritrovarne tutti gli elementi nella prosa di…
Solo 1500 n. 59: No pasarán Ve lo ricordate lo Stretto di Bering? O meglio, vi ricordate cosa ci insegnavano a scuola? La storia del ghiaccio d’inverno che faceva sì che l’allora URSS e gli Usa si toccassero e che si poteva farla a piedi? C’era un professore fissato con l’idea che i due estremi…
Nell’ultima festa galante, l’inganno delle maschere si conclude nella perfetta verosimiglianza coi volti, nella “terribile verità della finzione, della recita continuamente protratta”.[1] La poesia s’intitola Colloque sentimental: è il Verlaine migliore, quello della malinconia dei parchi, e dei sorrisi amari. . “Dans le vieux parc solitaire et glacé Deux formes ont tout à l’heure passé.…
. . . . Vincenzo Mancuso inediti da La macchina nella mente, 2009 . . . . dalla sezione Effetti della catena (turno di notte) Può non dirne la prima col fruscio pesante. E’ che barcolla nelle briciole sotto un getto monocromo assimilando il freddo alluminio sulla tosse. Il fermo mascelle nell’acqua la rallenta,…
Qualche giorno fa durante un aperitivo in strada, caldo afoso, vento zero, una mia amica mi presenta un tipo carino: studia qualcosa di ambiguo che mescola l’arte all’economia, non ho capito bene. Però ho la sensazione che troverà lavoro. Beviamo una cosa tutti insieme e a un certo punto la mia amica esplode dicendo “sai,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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