‘Gli scomparsi’: la poetessa Anna Lamberti-Bocconi

Gli scomparsi sono i libri che non abbiamo mai saputo di voler ritrovare: libri dimenticati, libri fuori edizione, libri introvabili, libri mai tradottilibri trascuratiOgni settimana qualche brano da un libro“scomparso”, nella speranza che questo piccolo spazio nascosto possa contribuire a riesumarne qualcuno.

Edoardo Pisani

Le Muse, Jan Toorop

Il libro di oggi è Il vino di quella cosa, di Anna Lamberti-Bocconi, una raccolta di poesie non del tutto scomparsa – pubblicata nel 1995, è stata riedita nel 2004 – ma che per quanti lettori abbia non ne avrà mai abbastanza: Lamberti- Bocconi è una poetessa magnifica. Proponiamo una sua poesia dedicata alla luna.
Aggiungiamo anche qualche verso dalla sua ultima raccolta, La signorina di Cro- Magnon, edita dalla “capanna editrice” Sartoria Utopia.


Alla luna, da Il vino di quella cosa

Ma tu chi sei, cos’hai, perché non parli,
non argenti di stelle anche lo scialbo
mattino? Sei tu stessa a incasellarli,
gli astri lucenti, o sei anche tu una figurina
senza potere, se non nelle notti
di ferire gli amanti come spina?
E quanto più sei gelida più scotti.
Ahi, bella, se potesse tutto il male
che mi consuma mutare la spada
di luce tua in un giro di scale
armoniche, ascendenti, in una strada
che a te mi conducesse! Ma non vale
niente che io faccia, che resista o cada.
Tu non mi ami: questo è il grande lutto
che oscura le mie vesti. Ma ora voglio
dirti la verità del lato brutto,
paradossale, a cui non si rimedia:
Tu non mi ami – questo è il grande male.
Io non ti amo – questa è la tragedia.

da La signorina di Cro-Magnon

Com’è facile essere soli
com’è difficile essere soli sempre
com’è frequente esserlo e non esserlo
come la primavera e la morte distruggeranno l’amore
come ne getteranno le fondamenta
la primavera inseguirà l’inverno
e l’inverno la primavera
si ricorderanno
si rincorreranno
come sarà eterno l’amore a qualunque età
tuffato nella solitudine
tuffato nella morte sua antagonista
Euridice sospinta in avanti
Orfeo guarderà sempre indietro
com’è difficile sostenere il decreto
e leggere il cognome della vita!

da La signorina di Cro-Magnon

Ti amo sul mio mare che lascia il mare
la vela bianca e grigia che sembra nebbia
sul sale che incrosta lento l’amo incagliato
immerso da anni e anni dentro il relitto
dal giorno livoroso della tempesta,
il fiore ombelicale che ignaro nacque
avido, amaro, errato, colmo di pianto
il fiore che viveva come un furore,
ti amo da quella gioia dimenticata
quel vecchio paradiso tinto di sangue
che non ne vuol sapere di tramontare.

 

(“Io sono una che gira per Milano col demonio in cuore e con due occhi azzurri bellissimi” ha scritto Anna Lamberti-Bocconi ne La furia dei venti contrari, un libro su Amelia Rosselli. “È andata così. Ho scoperto la poesia a sedici anni e me ne sono appassionata. Ci ho dato dentro per un sacco di tempo, l’ho inventata mentre leggevo, è come se l’avessi creata io, la poesia, esplorandone traiettorie un po’ a caso, anzi a ventura, a sorte, per fato, nello stesso modo in cui capita di venire su – da alberelli senza tralicci. Un rapporto di verginità assoluta. Menomale”).

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