Janice Kulik Keefer – Riflessioni ucraine

keefer

Janice Kulik Keefer, poeta, narratrice e critica letteraria, nasce a Toronto il 2 giugno 1952  da genitori di origine ucraina. Dopo gli studi universitari, completati in Inghilterra e Francia, vive a Toronto. Ha insegnato letteratura inglese e scrittura creativa all’Università di Guelph. È autrice di quattro raccolte di poesia: White of the Lesser Angels (1986), Marrying the Sea (1998), Midnight Stroll (2007) e Foreign Relations (2010; frutto di una collaborazione con la pittrice, anch’essa di origini ucraine, Natalka Husar). La scrittrice è spesso tornata, soprattutto nella più recente produzione, a riflettere sulla propria identità culturale, legata alle origini ucraine della famiglia. Numerosi i riconoscimenti ottenuti, sia in patria che all’estero. Un’ampia raccolta di traduzioni italiane dei suoi testi, a cura di Valentina Morana, è apparsa su ‘Poesia’ (n° 248, aprile 2010).

Acquaintance: Found Poem from a Ukrainian Newspaper

40 year old Ukrainian woman
(much younger-looking)
handsome, widowed, seeks
intimate friend abroad.
Fluent in Polish; understands

German. Secondary school teacher but
would accept employment as a nanny
or housekeeper. In need of
one way fare.

47 year-old Ukrainian woman,
good figure, friendly disposition
(horoscope: Virgo)
divorced, with a 17 year-old son.
Looking for a life companion
in the Western diaspora.

Modest, pretty girl (21 years old)
studying the humanities;
good and gentle disposition,
compassionate, marvellous housekeeper
wishes to meet a single
intelligent man from the West.

Sincere, romantic Ukrainian woman,
with higher education and a knowledge
of the English language, seeks
a life companion abroad
who would be a loving father
for her daughters (3 & 5 years old).
Please send letter and
photo.

II

Shirts buttoned, to the neck,
helmets sprayed round their heads.
Mouths shut, lips adjusted
to something between
expectancy and hopelessness. Save one—
the romantic
mother of two small girls.
She leans her head on her hand, long hair
shading the open neck and throat:
like bread, like apples:
something you eat with your hands.
Something you bite into.

.

Conoscenze: poesia trovata in un giornale ucraino

Donna ucraina 40 anni
(ben portati)
bella presenza, vedova, cerca
amico intimo all’estero.
Polacco fluente; comprende
il tedesco. Insegnante di scuola superiore
accetterebbe lavoro come bambinaia
o domestica. Necessita
biglietto sola andata.

Donna ucraina 47 anni
bel personale, carattere amichevole
(segno zodiacale: vergine)
divorziata, con figlio 17enne.
In cerca di un compagno di vita
nella diaspora occidentale.

Ragazza semplice, carina (21enne)
studentessa scienze umane,
carattere buono e gentile
compassionevole, superba casalinga
desidera incontrare un occidentale
single e intelligente.

Donna ucraina sincera, romantica
con istruzione superiore e conoscenza
della lingua inglese cerca
un compagno all’estero
per far da padre amorevole
alle sue figlie (di 3 e 5 anni).
Si prega mandare lettera e
foto.

II

Camicie abbottonate, al collo,
caschetti laccati intorno alle teste.
Bocche chiuse, labbra adattate
in qualcosa fra
aspettativa e disperazione. Eccetto una –
la romantica
madre di due ragazzine.
Appoggia la testa sulla mano, i capelli lunghi
ombreggiano il collo e la gola scoperti:
come pane, come mele:
qualcosa che si mangia con le mani.
Qualcosa che puoi mordere.

(trad. Marco Simonelli)

.

Strong Tea and Stale Biscuits

An endangered species, this husband and wife:
forty years, and still a couple! If he’s
been unfaithful, it’s been to Fragonard
and Boucher nudes, in artbooks smuggled
from the west, in the Soviet years.

They have almost no money, these
used-to-be teachers. They have
this small, overheated apartment,
their books, some paintings. A son
living elsewhere, unemployed.
An engineer. They have their language

which they are free to speak, now,
when and wherever they wish.
He still writes the odd introduction
or article; she still hobbles to the kitchen,
heart racketing inside her ribs

to make tea for visitors who come by
more and more rarely, death
having become a habit among their peers.
On the sofa bed, an archaeology
of woolen throws and blankets; over it,

on the darkened wall, a small oval portrait:
our hostess in her student days, the shape
of her face, the parting of her hair unchanged.
He painted it. She points at her husband,
who shrugs. The tea is strong, the biscuits dry

and sweet. Sugar, someone observes,
is the one food that never goes stale.

.

Tè forte e biscotti andati a male

Specie a rischio questa vecchia coppia:
quarant’anni e ancora insieme! Se lui
l’ha tradita è stato con i nudi di Fragonard
e di Boucher in libri d’arte contrabbandati
dall’occidente, in epoca sovietica.

Soldi quasi non ne hanno più, questi
ormai ex-insegnanti. Hanno solo
un appartamentino surriscaldato,
i loro libri, qualche quadro. Un figlio
vive altrove ed è disoccupato.
È ingegnere. Hanno la loro lingua

che ora sono liberi di parlare,
quando e dove vogliono.
Lui ogni tanto scrive una prefazione
o un articolo; lei ancora caracolla in cucina
col cuore che le sferraglia in petto

per preparare il tè agli ospiti sempre
più rari, visto che la morte è diventata
un’abitudine per i loro coetanei.
Sul divano-letto un’archeologia
di cuscini e coperte di lana; sopra,

sulla parete scura, un piccolo ritratto ovale:
la padrona di casa da studentessa, la forma
del viso, la scriminatura dei capelli immutate.
L’ha dipinto lui. Indica il marito,
che fa spallucce. È forte il tè, secchi i biscotti

e dolci. Lo zucchero, qualcuno osserva,
è l’unico cibo che non va mai a male.

(trad. Riccardo Duranti)