Fuori di testo (nr. 8)

Oceano

Quale rotta stabilita alla partenza
quale stiva colma di tesori
quale nave
quale il vento a gonfiare le mie vele

Quale l’albero maestro alto da sfiorare il cielo
quale mare senza scogli né tempeste
quale approdo, quale porto, quale terra da avvistare
quale amore ad aspettare il mio ritorno

Perdermi, perdersi, come naufraghi nell’oceano
scendere, abbandonandomi nel profondo dell’oceano
solo qui, profondamente qui incontrarsi in questo oceano
lasciandosi portare via dove tutto è pacifico

Dove è la carta, la stella, il sestante
quali navi a scortare il mio viaggio
quale il faro, fessura della notte
ma molto di più ho trovato dove di questo nulla è accaduto
ma molto di più ho trovato dove di questo nulla è accaduto.

Perdermi, perdersi, come naufraghi nell’oceano
scendere, abbandonandomi nel profondo dell’oceano
solo qui, profondamente qui incontrarsi in questo oceano
lasciandosi portare via dove tutto è pacifico

 

 

Andrea Chimenti ft Patrizia Laquidara
(da “Vietato morire”, 2005)

 

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