[Novità Editoriale] L’eresia del pianto – Tiziana Tius

L'eresia del pianto - Tiziana Tius - Thauma edizioni 2011

*
Nell’ansa di me stessa
il prolungamento del respiro
occhi se ne avessi
direbbero che han visto.
*
Mi partorisco ad ogni amplesso
dove il sangue non giunge
ho lacrime da scorrere.
*
Mi sono tolta le mani
dentro il sogno che non ti vede
ma il labbro sa della tua presenza
e scalpita la lingua in fremito
lancia alla gola segnali di saliva
muovi le cosce veloci al vento
che ci spinge fuori dal cielo
e il sogno cade sulla punta
dell’albero felice.
*

Rivoltami la carne
con denti allargati
sottrai il fulcro del verbo
e rimandami nel letto del fiume
fui acqua ancor prima di parola
corteccia che ogni notte incidi
fino all’alba, poi ritorno carne
da rivoltare.

Blog personale di Tiziana Tius:

http://tizianatius.wordpress.com/

6 comments

  1. …………..
    fui acqua ancor prima di parola
    corteccia che ogni notte incidi
    fino all’alba, poi ritorno carne
    da rivoltare.
    ………
    Un eterno sciogliersi e riplasmarsi…un destino
    ininterrotto…

    Un caro saluto Tiziana e tanti auguri!

    Maurizio

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  2. L’eresia del pianto dice Tiziana. Una “scelta” di campo, quella della sincera doglianza, della appassionata anatomia del sentimento e delle sue tramature sottili. E, come ogni scelta, sofferta. Brava Tiziana. Luca

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  3. Buongiorno, ringrazio per l’ospitalità Antonella e la redazione tutta.

    Maurizio e Luca per l’analisi ai testi.

    Aggiungo la nota in apertura del libro, di Alessandro Assiri che bene sottolinea alcuni aspetti di questo lavoro,dove ogni scelta pesa ineluttabilmente pur nella consapevolezza dei gesti.
    Tiziana

    “C’è una densità tattile racchiusa in questa “eresia del pianto” una versificazione corta che si fa sensoriale anche quando si pone in ascolto di voci che sembrano suggerire quella finzione poetica che Tiziana non sa sostenere,perché Tiziana a fingere non riesce .
    La scelta è nella natura di ogni eresia e di ogni scelta qui si sente il peso, l’incertezza della parola che inciampa nel silenzio perché consapevole dello spalancarsi del suo rifugio. “ i poeti si cibano di lacrime”Probabile? Anche se quelle lacrime a Tiziana non bastano ne per assolversi, ne per compiangersi e questa è la vera intelligenza di un ‘autrice che sa perfettamente che in poesia non si matura, si cresce.”
    Alessandro Assiri

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  4. Ciao Tiziana. Spero, presto, di avere il tuo libro tra le mani. Mi permetto qui alcune osservazioni più generali. Sono sorpresa, piacevolmente sorpresa: davvero in qualche modo, per qualche strana alchimia, ma neppure troppo a caso, i nostri ( di noi tutte, poetesse Thauma!) versi, dialogano, si intrecciano, squarciano in qualche modo il velo su realtà ma anche su poetiche femminili meno scontate (penso a quello che io chiamo “corpo antierotico” : finalmente dopo anni di poesia erotica femminile (troppo di moda e ora come ora piuttosto fuori tempo massimo e fuori luogo! ) emerge una densità di analisi e di scrittura che può essere solo “femminile”.
    Una poesia che si scrive sul corpo, sulla pelle, sulla vita, che parte da sè per decifrare un mondo, che dialoga e non “spiega”, che scava nelle emozioni e non fornisce risposte certe, che riconosce e si riconosce. Lucida e consapevole. Femminile insomma. Grazie e a presto

    Valeria Raimondi

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    1. Decisamente fuori tempo, ma se è vero che il tempo conta poco e scivola via per suo conto, e se è altresì vero che solo la sostanza è quella che resta posso ancora ringraziare Valeria per la sua profonda nota che scrisse e che non lessi, se non oggi per caso, come capita quando, cercando altro si trovano tracce piacevoli come piccoli inaspettati doni.

      Tiziana

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