Jeffrey McDaniel – Letter To The Woman Who Stopped Writing Me Back

 

 

 

 

Letter To The Woman Who Stopped Writing Me Back


I wanted you to be the first to know – Harper & Row
has agreed to publish my collected letters to you.

The tentative title is Exorcist in the Gym of Futility.

Unfortunately I never mailed the best one,
which certainly was one of a kind.

A mutual friend told me that when I quit drinking,

I surrendered my identity in your eyes.

Now I’m just like everybody else, and it’s so funny,

the way monogamy is funny, the way
someone falling down in the street is funny.

I entered a revolving door and emerged
as a human being. When you think of me
is my face electronically blurred?

I remember your collarbone, forming the tiniest
satellite dish in the universe, your smile
as the place where parallel lines inevitably crossed.

Now dinosaurs freeze to death on your shoulder.

I remember your eyes: fifty attack dogs on a single leash,
how I once held the soft audience of your hand.

I’ve been ignored by prettier women than you,
but none who carried the heavy pitchers of silence
so far, without spilling a drop.

 

 

Lettera alla donna che ha smesso di rispondere alle mie lettere

Volevo che fossi la prima a saperlo – l’Harper & Row
pubblicherà una raccolta delle lettere che ho scritto per te.

Come titolo pensavo Esorcista nella Palestra della Futilità.

Purtroppo non ti ho mai spedito la migliore,
che certamente era unica nel suo genere.

Me l’ha detto un amico comune quando ho smesso di bere.

Ho rinunciato alla mia identità nei tuoi occhi.

Adesso sono proprio come tutti gli altri, ed è così divertente,

come è divertente la monogamia, come
è divertente qualcuno che cade per strada.

Sono entrato da una porta girevole e ne sono uscito
un essere umano. Quando pensi a me
il mio viso è sfocato elettronicamente?

Mi ricordo la tua clavicola, formava la più piccola
antenna parabolica dell’universo, il tuo sorriso
il posto in cui le parallele si sono inevitabilmente incontrate.

Adesso i dinosauri muoiono di freddo sulle tue spalle.

Mi ricordo i tuoi occhi: cinquanta cani da combattimento a un solo guinzaglio,
come una volta potevo ottenere la gentile attenzione della tua mano.

Sono stato ignorato da donne più attraenti di te,
ma mai da nessuna che sapesse portare le pesanti brocche del silenzio
tanto in là, senza versarne una goccia.

Traduzione di G. Catalano

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