Bozzetti |Daniele Gennaro

il giornalaio

È una scatola la mia casa
d’estate un po’ calda
d’inverno gelata,
ma è la mia casa.
Mia moglie la lascio che dorme
mia figlia è lontana da qui
leggo poco da sempre:
non ho bisogno delle parole stampate
mi indico da solo col dito la strada.
Le tasche colme di monetine sonanti
era bello pensare che un giorno sarei stato
cappello e mantello ad inseguire gli indiani
(Tex Willer mi piace,
leggo quello poi basta).
raccoglietemi a poco a poco
vi porterò con me all’alba del giorno
verrò nitido e timido al molo,
sento il profumo del pane
e sorrido.

***

il fornaio

non ricordo quanto pane ho sfornato
baguettes, focacce dolci e salate
recuperato ninnoli e spugnose canzoni
sentite la notte fonda fonda alle tre
radiolina a transistor plastica rossa
appendo i sogni per il giorno che verrà
più tardi il pomeriggio quando il mare è più blu.
da piccolo volevo fare il marinario
correre furibondo sulle onde del capo
mi vedo un pò salmastro in effetti
ma son solo sudato
dal caldo del forno
la mia africa
è qui.

***

il barista

 

miscelo la noia con gin
angostura l’imponderabile fine
un pò in crisi lo ero
mia moglie rassegnata
sbolliva da sola
alla fine lo specchio si ruppe
e miracolato per poco
rassegnavo indolente
le dimissioni
fumoso locale da ballo
dirotto il mio pianto da te
sorrido impaziente
da sotto il bancone
mi faccio sangue nei pugni
sorrido inventando promesse
poesie travolgenti di odori
profumi
champagne
notarelle appuntate distratte
sul polsino bianco
kamikaze impolverati
sopponenti violenti
allontano tutto questo
negli occhi
palpeggio il tuo viso,
ubriaco.

***

il fotografo

scatto foto ai matrimoni
compleanni
se qualcuno legge una poesia
io sono lì e lo fotografo
sono spento alla luce
miniera di fango la mia ombra
nemmeno al più piccolo passo
lascio traccia di me
sono un fotografo di nuvole
mi piace ritrarre grandi famiglie
riunite la domenica in campagna
i grilli fan da coro
lo sfondo è verdegiallo
uno sbuffo di fumo nero
l’orizzonte lontano
promette altre immagini
altre folli rincorse
(in segreto però)
al ritratto arlecchino
di me vestito a festa
all’occhio attento
dello zio Antonio
con la macchina al collo.

5 commenti su “Bozzetti |Daniele Gennaro

  1. delle tue che ho letto, queste sono tra le più belle. puzzano di cose che succedono.

    "Mi piace"

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: