Kenneth Koch – Tre poesie

Insieme a Daniele Gennaro, presentiamo tre poesie di Kenneth Koch.
Un ringraziamento speciale va a Riccardo Duranti per i suoi sempre importanti suggerimenti e preziosi incoraggiamenti nel corso di queste traduzioni.

Un treno può nasconderne un altro

(cartello di un passaggio a livello in Kenya)

In una poesia, un verso può nasconderne un altro,
come a un passaggio a livello, un treno può nascondere un altro treno.
Ovvero, se aspetti per attraversare
i binari, aspetta un momento
almeno dopo che il primo treno è passato. E così quando leggi
aspetta di aver letto il verso successivo–
dopo di che puoi andare avanti con la lettura.
In una famiglia una sorella può nasconderne un’altra.
Così, quando le fai la corte, è meglio averle entrambe sott’occhio
altrimenti vieni a trovarne una, ma potresti innamorarti dell’altra.
Un padre o un fratello possono nascondere l’uomo,
se sei una donna, che stavi aspettando di amare.
Così davanti a qualcosa c’è sempre dell’altro
come le parole stanno davanti agli oggetti, ai sentimenti e alle idee.
Un desiderio può nasconderne un altro. E la reputazione di una persona può nascondere
la reputazione di un’altra persona. Un cane può nascondere l’altro
Su un prato, così se scappi dal primo non è detto che tu sia al sicuro;
Un lillà può nascondere l’altro e poi tanti altri lillà e sull’Appia
Antica una tomba
può nascondere un certo numero di altre tombe. In amore, un rimprovero può nasconderne un altro,
una piccola lamentela può nasconderne una più grande.
Un’ingiustizia può nascondere l’altra — un coloniale può nasconderne un altro,
Una vistosa uniforme rossa un’altra e un’altra ancora, un’intera fila. Un bagno
può nascondere un altro bagno
come quando, dopo il bagno, si esce sotto la pioggia.
Un’idea può nasconderne un’altra: la vita è semplice
nasconde la vita è incredibilmente complessa, come nella prosa di Gertrude Stein
una frase nasconde l’altra ed è pure un’altra frase. E in laboratorio
un’invenzione può nascondere un’altra invenzione,
una sera può nasconderne un’altra, un’ombra, un nido di ombre.
Una d’un rosso scuro o una blu o una viola — questo è un quadro
di qualcuno che copia Matisse. Uno aspetta ai binari che passino,
questi doppi nascosti o, talvolta, queste somiglianze. Un gemello identico
può nascondere l’altro. E possono essercene dentro anche di più! L’ostetrica
fissa la Valle del Var. Vivevamo lì, io e mia moglie, ma
una vita ha nascosto un’altra vita. E adesso lei se ne è andata e io sono qui.
Una moglie vivace nasconde una figlia goffa. La figlia a sua volta
nasconde la propria figlia vivace. Sono in
una stazione ferroviaria e la figlia tiene una borsa
più grande della borsa della madre e riesce a nasconderla.
Offrendosi di prendere la borsa della figlia ci si ritrova ad affrontare
quella della madre
e si deve portare, anche quella. Così un autostoppista
può deliberatamente nascondere l’altro e anche una tazza di caffè
un’altra, finché uno si innervosisce. Un amore può nascondere un altro amore
o lo stesso amore
come quando “Ti amo” all’improvviso suona falso e si scopre
che l’amore migliore è rimasto dietro, come quando “Sono pieno di dubbi”
nasconde “Sono certo di qualcosa ed è che”
e anche un sogno può nasconderne un altro come è noto, da sempre. Nel
Giardino dell’Eden
Adamo ed Eva possono nascondere i veri Adamo ed Eva.
Gerusalemme può nascondere un’altra Gerusalemme.
Quando arrivi a qualcosa, fermati per lasciarla passare
così puoi vedere cos’altro c’è. A casa, non importa dove,
anche i binari interni rappresentano un pericolo: un ricordo
di certo ne nasconde un altro, dal momento che il ricordo è proprio questo,
l’eterna successione inversa delle entità contemplate. Leggendo
Un viaggio sentimentale guardati attorno
quando hai finito, cerca Tristram Shandy, per vedere
se sta lì, dovrebbe esserci, e anche migliore
e più profondo e fino a quel momento nascosto come Santa Maria Maggiore
può essere nascosta da altre chiese simili a Roma. Un marciapiede
può nasconderne un altro, come quando ti ci addormenti e
una canzone nasconde un’altra canzone; un martellio al piano di sopra
nasconde il battito dei tamburi. Un amico può nasconderne un altro, ti siedi ai
piedi di un albero
con uno e quando ti alzi per andartene ce n’è un altro
con cui avresti preferito stare a parlare. Un insegnante,
un dottore, un’estasi, una malattia, una donna, un uomo
possono nasconderne altri. Fa’ una pausa per lasciar passare il primo.
Tu pensi, Adesso è sicuro attraversare e vieni colpito dal successivo. Può
essere importante
aver atteso almeno un momento per vedere cos’era già lì.

(trad. di G.C.)

One Train May Hide Another

(sign at a railroad crossing in Kenya)

In a poem, one line may hide another line,
As at a crossing, one train may hide another train.
That is, if you are waiting to cross
The tracks, wait to do it for one moment at
Least after the first train is gone. And so when you read
Wait until you have read the next line–
Then it is safe to go on reading.
In a family one sister may conceal another,
So, when you are courting, it’s best to have them all in view
Otherwise in coming to find one you may love another.
One father or one brother may hide the man,
If you are a woman, whom you have been waiting to love.
So always standing in front of something the other
As words stand in front of objects, feelings, and ideas.
One wish may hide another. And one person’s reputation may hide
The reputation of another. One dog may conceal another
On a lawn, so if you escape the first one you’re not necessarily safe;
One lilac may hide another and then a lot of lilacs and on the Appia
Antica one tomb
May hide a number of other tombs. In love, one reproach may hide another,
One small complaint may hide a great one.
One injustice may hide another–one colonial may hide another,
One blaring red uniform another, and another, a whole column. One bath
may hide another bath
As when, after bathing, one walks out into the rain.
One idea may hide another: Life is simple
Hide Life is incredibly complex, as in the prose of Gertrude Stein
One sentence hides another and is another as well. And in the laboratory
One invention may hide another invention,
One evening may hide another, one shadow, a nest of shadows.
One dark red, or one blue, or one purple–this is a painting
By someone after Matisse. One waits at the tracks until they pass,
These hidden doubles or, sometimes, likenesses. One identical twin
May hide the other. And there may be even more in there! The obstetrician
Gazes at the Valley of the Var. We used to live there, my wife and I, but
One life hid another life. And now she is gone and I am here.
A vivacious mother hides a gawky daughter. The daughter hides
Her own vivacious daughter in turn. They are in
A railway station and the daughter is holding a bag
Bigger than her mother’s bag and successfully hides it.
In offering to pick up the daughter’s bag one finds oneself confronted by
the mother’s
And has to carry that one, too. So one hitchhiker
May deliberately hide another and one cup of coffee
Another, too, until one is over-excited. One love may hide another love
or the same love
As when “I love you” suddenly rings false and one discovers
The better love lingering behind, as when “I’m full of doubts”
Hides “I’m certain about something and it is that”
And one dream may hide another as is well known, always, too. In the
Garden of Eden
Adam and Eve may hide the real Adam and Eve.
Jerusalem may hide another Jerusalem.
When you come to something, stop to let it pass
So you can see what else is there. At home, no matter where,
Internal tracks pose dangers, too: one memory
Certainly hides another, that being what memory is all about,
The eternal reverse succession of contemplated entities. Reading
A Sentimental Journey look around
When you have finished, for Tristram Shandy, to see
If it is standing there, it should be, stronger
And more profound and theretofore hidden as Santa Maria Maggiore
May be hidden by similar churches inside Rome. One sidewalk
May hide another, as when you’re asleep there, and
One song hide another song; a pounding upstairs
Hide the beating of drums. One friend may hide another, you sit at the
foot of a tree
With one and when you get up to leave there is another
Whom you’d have preferred to talk to all along. One teacher,
One doctor, one ecstasy, one illness, one woman, one man
May hide another. Pause to let the first one pass.
You think, Now it is safe to cross and you are hit by the next one. It
can be important
To have waited at least a moment to see what was already there.

Paradiso

Non c’è modo di non emozionarsi
quando ciò da cui sei stato deluso solleva la testa
dalle braccia e sembra volerti parlare di nuovo.
Dimentichi casa e famiglia
e ti avvii a piedi o in automobile
e vai dove tu credi questa forma di realtà
possa abitare. Non trovandola lì, rifiuti
qualsiasi ulteriore contatto
finché ritorni cercando di dimenticare
l’unica cosa che ti smuove (pare) e che ti ha dato quello che per sempre
avrai
però forma di disillusione.
Eppure, spesso, guardando verso l’orizzonte
laggiù- ostile a te?- c’è quel qualcosa che non hai mai trovato
e che, senza quelli che sono venuti prima di te, non saresti mai
riuscito a immaginare.
Come hai potuto pensare che ci fosse una persona che avrebbe potuto farti
felice e che la felicità non fosse l’accidentato
fenomeno che hai conosciuto? Perché continui a credere in questa
realtà così dipende tanto dal tempo che le è concesso
che ha meno a che fare con l’esilio degli anni che hai
che da ogni altra cosa della vita prometta di lasciarti fare?

(trad. di D.G.)

Paradiso

There is no way not to be excited
When what you have been disillusioned by raises its head
From its arms and seems to want to talk to you again.
You forget home and family
And set off on foot or in your automobile
And go to where you believe this form of reality
May dwell. Not finding it there, you refuse
Any further contact
Until you are back again trying to forget
The only thing that moved you (it seems) and gave what you forever will
have
But in the form of a disillusion.
Yet often, looking toward the horizon
There—inimical to you?—is that something you have never found
And that, without those who came before you, you could never have
imagined.
How could you have thought there was one person who could make you
Happy and that happiness was not the uneven
Phenomenon you have known it to be? Why do you keep believing in this
Reality so dependent on the time allowed it
That it has less to do with your exile from the age you are
Than from everything else life promised that you could do?

Parlando a diverse persone contemporaneamente

Avete contribuito a tenermi insieme.
Mi piacerebbe che voi foste ancora qui.
Smettetela di parlare o di fare qualsiasi altra cosa per un minuto.
Anzi, per favore, per tre, magari, cinque minuti.
Ditemi che sentiero prendere oltre la collina.
C’è un ponte lì? Vorrò compagnia?
Raccontatemi dei vecchi che hanno costruito il ponte.
Che cosa è “l’economia giapponese”?
Dove avete nascosto le fatture del medico?
Quanto vi ammiro!
Potete aiutarmi a buttare via tutto?
Posso aiutarvi a buttare tutto?
Avete finito con questa cosa?
Chi è il venditore di auto?
Il baldacchino che avevamo fatto per il cane.
Ho bisogno di qualche abbraccio senza fine.
Il mare non è mica tanto lontano.
Sei venuto a ovest con questo tempo?
Sono stato seduto in casa scalzo.
Stai portando una croce!
Quella panchina, guarda! Là sotto che bei cucciolini!
Potrei avere un bicchierino di scotch?
Immagino volessi fare impressione su di voi.
Sta nevicando.
L’uomo Revlon è venuto da oltremare.
Questo fracasso è fastidioso.
Non volevamo che il bambino venisse qui per via del falco.
Cosa stai leggendo?
Con quale stile vorresti che l’umidità si spiegasse?
Mi dà un po’ fastidio, ma non molto. Puoi fumare un sigaro.
Genuinità è una parola che non ho mai usato.
Hai visto, che gonna corta! Hai mica una macchina fotografica?
La luna è un mollusco.
Non posso parlare a molte persone. Mi mangiano vivo.
Ad ogni modo, chi sei?
Voglio guardarti tutto il giorno, perché sei mia.
Ti andrebbe di fare un salto al Pizza Hut?
Grazie d’avermi detto il tuo segno.
Questo sole mi riempie di gioia!
La tartaruga avanza ma l’aragosta resta indietro. Il silenzio ha vinto la partita!
Beh, accidenti a te e al termometro!
Non voglio chiedere al medico.
Non sapevo cosa intendevi quando hai detto questo.
Sta arrivando il freddo, ma mi sento terribilmente pigro.
Se vuoi possiamo andare là
dove c’è un po’ più di luce.

(trad. di D.G.)

To Various Persons Talked To All At Once

You have helped hold me together.
I’d like you to be still.
Stop talking or doing anything else for a minute.
No. Please. For three minutes, maybe five minutes.
Tell me which walk to take over the hill.
Is there a bridge there? Will I want company?
Tell me about the old people who built the bridge.
What is “the Japanese economy”?
Where did you hide the doctor’s bills?
How much I admire you!
Can you help me to take this off?
May I help you to take that off?
Are you finished with this item?
Who is the car salesman?
The canopy we had made for the dog.
I need some endless embracing.
The ocean’s not really very far.
Did you come west in this weather?
I’ve been sitting at home with my shoes off.
You’re wearing a cross!
That bench, look! Under it are some puppies!
Could I have just one little shot of Scotch?
I suppose I wanted to impress you.
It’s snowing.
The Revlon Man has come from across the sea.
This racket is annoying.
We didn’t want the baby to come here because of the hawk.
What are you reading?
In what style would you like the humidity to explain?
I care, but not much. You can smoke a cigar.
Genuineness isn’t a word I’d ever use.
Say, what a short skirt! Do you have a camera?
The moon is a shellfish.
I can’t talk to most people. They eat me alive.
Who are you, anyway?
I want to look at you all day long, because you are mine.
Might you crave a little visit to the Pizza Hut?
Thank you for telling me your sign.
I’m filled with joy by this sun!
The turtle is advancing but the lobster stays behind. Silence has won the game!
Well, just damn you and the thermometer!
I don’t want to ask the doctor.
I didn’t know what you meant when you said that to me.
It’s getting cold, but I am feeling awfully lazy.
If you want to we can go over there
Where there’s a little more light.

4 commenti su “Kenneth Koch – Tre poesie

  1. prezioso.
    questo genere di proposte è quanto più amo. grazie per il vostro lavoro, che so di quanto impegno e dedizione necessiti.
    ora mi ripercorro ogni verso.
    nc.

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