IL DITO INDICE

Puntavo il mio dito – l’indice
verso qualcuno o qualcosa
non so più chi né cosa.
Puntavo il mio dito
che all’improvviso, lentamente, si allungò:
uno
due
tre centimetri.
Si fermò
riprese
poi curvò senza permesso:
gommoso e ammutinato
disegnò spire
volute
ghirigori
ricci mollicci nello spazio
che mi dicono
(è stabilito)
a dimensioni tre.
 
Impassibile si raddrizzò
riprese ad allungarsi a dismisura:
uno zig
uno zag
fin quando l’unghia
sparì dalla mia vista
laggiù dove lo spazio
(è confermato)
alle sue tre dimensioni
una quarta ne sommò.
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