Pasquale Vitagliano: 5 poesie inedite (post di natàlia castaldi)

http://www.michal-macku.eu/
Michal Macku Photography – Carbon print – senza titolo

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Ne ho sentiti di silenzi,

scialbe assenze di volume,

o loquaci più di un corpo autoptico.

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1)
Ne ho sentiti di silenzi,
uno spazio bieco, lasciato fuori
dall’altra parte dei volumi.
Non ne ho più trovato uno come
questo risvolto oltre l’intero, come
questo luogo, insediamento di parole.
L’immagine negativa del pieno,
la scia che resta dopo l’onda ritratta
dalla riva, via da lettere e particelle.
Ne assaporo il peso come ghiaccio rovente in bocca.
*
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2)
Anche se mi parli, tu taci
il silenzio che hai dentro,
tu taci il vuoto prima del verbo,
tu taci il buio rimbombo del rumore.
Anche se mi parli, tu taci
il lessico dei tuoi occhi,
tu taci le sillabe traverse,
tu taci i battiti podalici del sangue.
Tu taci, anche se mi guardi.
Anche se taci, io ti ascolto.
*
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3)
Carta
Quanto tempo è rimasta là,
sulla mensola, quella carta dorata,
scartato involucro di dolcezze negate,
fossilizzata come una spora, una crosta
lucente e oscena sopra i vapori dell’invisibile.
Non è riuscita ad agglutinarla neppure
il tempo, nell’ora degli affreschi, così che
giace mummificata sul laminato, come se
fosse narcotizzata, fissata nella sua realtà,
un apparente omaggio ed invece irrigidita langue
come il corpo morto di un sapore svanito,
un drappo staccato sospeso nell’aria
che non gli appartiene come un impiccato.
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4)
A biliardo
Ho giocato con te
come su un panno verde,
fino a strapparlo
con la stecca
che colpiva la palla rossa
numero tre
che non andava in buca,
ma balzava di sponda
in sponda come
una frusta nera
che batte pazza la terra.
*
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5)
Notti
Mi sono svegliato,
e mi è rimasta appiccicata
l’immagine di noi due
che abbiamo risolto tutto,
come un cartone srotolato
dentro la mia testa,
come una tenda che pende
davanti ai miei occhi.
Richiudo gli occhi
ingenuamente.
E’ inutile.
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*

Un commento su “Pasquale Vitagliano: 5 poesie inedite (post di natàlia castaldi)

  1. è frastornante il ciarlare del silenzio.
    sono bellissime Pasquale. La tua poetica abbraccia la vita in tutte le sue forme, in molte tue ho letto l’impegno civile, la passione politica che spesso si fa sdegno, amarezza; ho letto i tuoi capisaldi, primo tra tutto Pier Paolo Pasolini; in altre il quotidiano narrato con gusto minimalista corteggiando la prosa; qui ti leggo più intimo ed attento a scavare il silenzio del “noi”, in modo- oserei dire – “Saliniano”.
    graditissimo dono questa tua cinquina inedita.
    ti ringrazio di cuore.
    nc

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