R i i n n e s t o

C’e tanta pioggia nei tuoi occhi,tante risposte che si muovono nel giorno che si fa secco e poi mobile.

E non sai quante parole vorresti dire,quante le vorresti lasciare sull’uscio a gocciolare quando fuori c’è il sole.

Ossa che hanno attese spolpate,appese ai chiodi di quadri sghembi e le labbra a pelo sono petali di rosa bianca.

E ogni mio oggi è l’imperfezione del domani che non si mastica ma si deglutisce a bocca spenta.

Tengo ancora il coltello dalla lama sbeccata che non urla il suo dolore ma ammutolisce orecchie vergini.

© Federico Bebber

4 comments

  1. il testo mi è piaciuto per la presenza di “acqua”
    pioggia negli occhi e parole come ombrelli
    leggo una ricerca, una tensione chiara che parte da lontano, dall’imperfezione
    è questa la chiave di accesso

    grazie Antonella
    Elina

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