In evidenza


Con grande gioia annunciamo finalmente i vincitori della seconda edizione del Premio Nazionale Radici Urbane. Nella sezione Narrativa – L’arte del racconto, la giuria ha selezionato tre racconti che si sono distinti per qualità della scrittura, originalità della visione e capacità di trasformare l’esperienza in materia letteraria viva: Staffetta di Daniela Montella— un testo che…

Di Pompeo Angelucci Imparare a riconoscere l’alto grado di flessibilità che il linguaggio ha raggiunto è una prassi utile a comprendere la portata del mutamento in corso. Dovrebbe essere utile come sviluppare degli anticorpi, per non farci convincere del fatto che le macchine stanno imparando (se non lo hanno già fatto) a parlare grazie…

Di Giammarco di Biase C’è del silenzio nella nuova opera di Roberto Masi. Il titolo lo rimanda, Tutto è dire una parola (Marco Saya Edizioni). Quasi una sfida tra uomo e donna, vissuti insieme per anni a chi rimonta per primo la sua rabbia, il suo dissenso. Il silenzio nei testi di Masi c’è sempre…

Rubrica a cura di Annachiara Atzei “Ma davvero vivere e morire, assenza e presenza, sono totalmente distinti? E se lo scorrere del tempo – che tutto contiene, o forse no – perdesse la sua linearità, e passato, presente e ciò che ancora potrà accadere o essere si confondessero? E se quanto si conosce e…

Di Serena Votano Che ne è stato di quell’amore che ha travolto la nostra vita per poi incrinarla senza rimedio? A volte è meglio non chiederselo, meglio provare ad andare avanti dentro un’esistenza che non somiglia più a quella immaginata. È quello che tenta di fare S., protagonista del romanzo Non scrivere di me (Einaudi)…

Di Annachiara Mezzanini La camera d’albergo è un tugurio, ma è rivestita di carta da parati floreale; fuori, nella capitale, il mese di febbraio sta per terminare tra gli scaffali di una libreria mai vista prima. La coperta è leggera, pizzica, e io mi ci sono gettata sopra senza nemmeno cenare. Il computer occupa…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com