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Di Giuseppe Cavaleri In Sacrificio, ultimo lavoro di Andrej Tarkovskji, a un certo punto Alexander, l’intellettuale in crisi protagonista del film, parla del giardino nella vecchia casa della madre. In un lungo monologo racconta di come, mettendosi faccia a terra, aveva potato i rami, strappato le erbacce, insomma riportato il giardino alle condizioni di…

A cura di Annachiara Atzei Anima nera delle conchiglie potresti tagliare sottile l’ultimo filo che lega la mente ancora troppo, troppo resistente. Isabella Leardini, Maniere nere In Maniere nere, scritto da Isabella Leardini per Mondadori e in corsa per il Premio Strega Poesia 2026, ciò che si mostra è l’invisibile. Come se…

Rubrica a cura di Annachiara Mezzanini C’è stato un periodo della mia vita – di cui ricordo distintamente gli attimi, ma quasi mai il quadro generale – in cui due volte l’anno si prendeva la macchina e si andava verso sud, in fondo alla pianura. Nell’abitacolo, il malcontento dilagava, interrotto a singhiozzo da un…

Di Giammarco di Biase È difficile trovare due canadesi in una foresta tra Panama e Colombia. Ancora più difficile è trasudarle, trovarle nel “contesto”. Pretendere la giusta distanza, come accennerebbe un film di Mimmo Calopresti. Quasi impossibile è trovare un altro capolavoro, un libro forse nato leggendone un altro: La conquista dell’inutile di Werner…

Rubrica a cura di Annachiara Atzei Tra l’armadio e il sofà, radici lunghe metri cercano il senso minerale di una vita in penombra, l’ossigeno di gioie, il vapore acqueo dei biasimi che pervade la sala foresta succedanea per la nostra Monstera. Federico Italiano, Godzilla e altre poesie Il mostruoso è qualcosa con cui…

Di Serena Votano Quando da adolescente immaginavo i trent’anni, li vedevo come una specie di traguardo – nonostante non fosse un periodo di tempo così lontano –, pensavo che avrei avuto le idee più chiare. Un lavoro, una casa, una relazione, una direzione precisa. Insomma, una vita finalmente compiuta. Adesso che mi ritrovo in…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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