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Di Federico Riccardo Ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di cani. Mi stupisce oggi il tuo freddo Alaska vomitato sopra il mio bianco: lo vestivo già un anno fa ma non te ne sei accorta, distratta e distorta, sul tuo calesse che guidavi smorta. Ma Federico è depresso psichiatrico psicotico, ribadivi al…

Di Maria Teresa Rovitto A partire dagli anni Settanta l’attenzione sulla costruzione della maschilità è divenuta sempre più oggetto di indagine da un punto di vista scientifico e, in seguito, oggetto di maggiore interesse letterario. Nel romanzo Fare il ragazzo, di Jérôme Meizoz – vincitore del Premio svizzero per la letteratura nel 2018 con…

A cura di Annachiara Mezzanini Non so bene da dove iniziare, dove poggiare le parole e in quale ordine. Da qualche minuto osservo una fotografia presa dal set e mi accorgo che le sensazioni cominciano a montare, del tutto soggettive, cariche di ricordi, prive di una qualsivoglia logica. Sono io di fronte a quella…

Di Beatrice Fagan «Al matarlo mataba mi mala suerte, mataba mi chuncho» Il 21 gennaio del 1941 una donna poco più che trentenne percorreva le strade di Santiago del Cile per raggiungere un lussuoso hotel del centro. Varcate le porte, attese nell’atrio l’arrivo di un uomo. Quando l’uomo apparve, la donna estrasse…

Di Giulia Bocchio Chi scrive vive in modo diverso da chi non scrive, ma muore come chiunque altro Non capirò mai che fine fa davvero il tempo che quotidianamente baratto in nome dello scrolling infinito. Cosa mi dà in cambio, cosa mi sottrae un esercizio d’assuefazione passiva che non mi porta davvero…

Cento anni dopo il Nobel, Grazia Deledda continua a dialogare con l’arte contemporanea. Da Rebeccu a New York L’occasione è il centenario del Nobel a Grazia Deledda: nasce così Grazia ritrovata, un percorso di comunità globale il progetto ideato dalla direttrice artistica di 369gradi, Valeria Orani, mette in relazione arti performative, ricerca, paesaggio e…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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