In evidenza


Di Elena Cirioni C’è una parola che descrive con insistenza il tempo che stiamo attraversando: crisi. Crisi climatica, politica, sociale. È una parola talmente usata da aver perso il suo peso originario, fino a diventare uno sfondo emotivo. Eppure, crisi non significa collasso, deriva dal greco krínein: separare, distinguere, decidere. Per i greci, in medicina,…

Rubrica a cura di Annachiara Atzei Ma davvero vivere e morire, assenza e presenza, sono totalmente distinti? E se lo scorrere del tempo – che tutto contiene, o forse no – perdesse la sua linearità, e passato, presente e ciò che ancora potrà accadere o essere si confondessero? E se quanto si conosce e…

A partire dalla recente pubblicazione per Ortica Editrice de La vera civiltà. Commercio equo, il traduttore Auro Michele Perego propone una riflessione su Josiah Warren, figura centrale del primo anarchismo americano, interrogando il rapporto tra libertà individuale, cooperazione e forme della convivenza. Di Auro Michele Perego Non so se Josiah Warren lesse mai Les…

Di Annachiara Atzei Pietro Polverini è un autore capace di stare eternamente sulla soglia. È l’autore della soglia. Dell’orlo. Non solo per il destino personale che lo ha strappato presto a chi gli voleva bene e ai lettori, ma per le sue parole – oggi riunite postume nel libro dal titolo La nostra villeggiatura…

Di Gabriele Doria Noi inventiamo noi stessi come unità in questo mondo di immagini da noi stessi creato. Nietzsche Il corpo è un archivio. Una volta piegato, se si stende di nuovo, tenderà a cedere lungo la linea dell’antica piegatura 1. Il titolo, innanzi tutto. “Aneddoto” deriva dal greco antico: anékdotos,…

Di Giulia Bocchio Arrivo con i miei tempi in questo spogliato giardino dei fiori infelici, il romanzo di Nicola Lucchi vincitore del premio nazionale di narrativa Neo Edizioni – Anno uno, consapevole di calpestare non tanto un giardino quanto una strada lastricata di resti, quelli che i vecchi, nel paese in cui sono cresciuta,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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