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A cura di Annachiara Mezzanini In questa notte d’autunno sono pieno delle tue parole parole eterne come il tempo come la materia parole pesanti come la mano scintillanti come le stelle. Dalla tua testa dalla tua carne dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole le tue parole cariche di te le tue…

Di Omar Suboh «Le cose tornano, le cose si ripetono? Ma non diciamo sciocchezze, stracciamo questo velo d’apparenze, andiamo al punto. Niente si ripete: tutto è sempre qui e tutto sempre è e nulla scompare, e ogni cosa è compresenza, tutto è eterno. Intendeva i meccanismi della Storia, la Politica, la vita in comune…

Di Giuseppe Fiore Siro si muove in un mondo distrutto, in mezzo a gente distrutta, che fuma tek, si deruba a vicenda, cerca ogni modo possibile di sopravvivere, in una totale assenza di leggi, di morale. Chi è Siro? Non lo sappiamo. Siro ha combattuto una guerra, una guerra distruttiva. Sapevano, prima di iniziarla,…

Rubrica a cura di Annachiara Atzei “Ma davvero vivere e morire, assenza e presenza, sono totalmente distinti? E se lo scorrere del tempo – che tutto contiene, o forse no – perdesse la sua linearità, e passato, presente e ciò che ancora potrà accadere o essere si confondessero? E se quanto si conosce e…

Di Giammarco di Biase Il suono forse ci ricorda i nostri morti, è una presenza immateriale di coniugazione remota, imperfetta. Qualcuno dirà (e l’ha provato sulla sua pelle) che ha paura di non memorizzare più la voce di, adesso uno spettro, un demente della terra, suo padre. Demente perché quel suono non può sostituirlo…

Di Emanuele Macrì Il mondo è anzitutto un fenomeno acustico. Ciò che chiamiamo universo, la sua origine, la sua essenza, il suo sviluppo: ogni cosa è, prima di tutto, suono, ritmo, vibrazione. Intorno a quest’immagine musicale del mondo ruota il pensiero di Marius Schneider, musicologo tedesco formatosi tra Strasburgo, Parigi e Berlino. Prima il…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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