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Di Annachiara Atzei Ogni parola pronunciata è perduta. Intorno a questa idea suggestiva prende avvio la poetica di Ida Travi, che fa eco ai suoni della sua prima infanzia, quasi privi di appigli, liberi, nudi. Da allora in poi il verso detto a voce alta e il verso scritto si richiamano e si rincorrono…

Rubrica a cura di Annachiara Mezzanini Le tenebre invocano un nome. Dal buio dello schermo – oscurato ulteriormente dal sole del giorno, che ne cancella i connotati e sovrappone il mio contorno al volto degli attori – emerge una voce prima ancora che un’immagine. Il racconto della fine del mondo, della fine di un Impero,…

A cura di Elena Cirioni C’è un momento particolare in uno dei romanzi che più amo, Dracula di Bram Stoker. Jonathan Harker, il giovane avvocato inglese destinato a incontrare Dracula nel suo castello, arriva davanti alla sua porta. Viene da Londra dal cuore razionale e ordinato dell’Inghilterra vittoriana e ha appena attraversato un…

Di Annachiara Atzei In Un altro vero. Poesia e autenticità come dialogo e ricerca (Mimesis, 2026), Maria Borio e Laura Di Corcia raccolgono i contributi di numerosi autori che, negli anni, sono stati pubblicati sui litblog Le parole e le cose e Nazione indiana per cercare di aprire un dibattito sul rapporto tra autenticità e…

Di Daniela Montella D’altronde chi poteva immaginare che il vecchio avesse in sé tanto sangue? Lady Macbeth Come si può definire il suono del caffè quando esce?, si chiede Spina guardando la caffettiera. Molti usano la parola “borbotta”, ma non la convince: somiglia al rantolo gorgogliante che fa Cherie quando usa il…

Di Annachiara Mezzaninie Annachiara Atzei “È strano dire la verità. Somiglia al punto di contatto tra la bocca delle sanguisughe e la pelle del corpo. È come un punto di carne che una volta reso insensibile dalla saliva delle sanguisughe facilita il passaggio da un essere all’altro. E alla fine resta il fatto…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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