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Come si trova la strada giusta? Non esistono manuali per trovare se stessi, né una formula per realizzare il futuro perfetto. Per fortuna, però, esistono storie nelle quali riconoscersi e trovare in qualche modo la propria. Ilaria nella giungla (Accento Edizioni) è il romanzo d’esordio della ventunenne Ilaria Camilletti, un libro di formazione, anzi di…

Di Giammarco di Biase Immagino che per parlare di Hannah Sullivan e del suo Tre poesie (Crocetti 2026, traduzione di Riccardo Frolloni e Carmen Gallo) ci sia prima bisogno di cantarla. Mi spiego bene, scrivere qualcosa sulla sua poesia significa prima leggerla e rileggerla varie volte e molto spesso, ma soprattutto invocarla agli altri.…

Di Giulia Bocchio Leggere un testo teatrale è sempre un’esperienza strana. Devo leggere e non so mai da che parte guardare. Almeno questo vale per me, ma è anche ormai un esatto tipo di esperienza che non riesco più a separare dal ricordo dell’università, quando a lezione di Storia del Teatro, insieme a una…

A cura di Annachiara Mezzanini Dedicato a tutti quelli che stanno scappando Apro il cofanetto in plastica bianca e un primo ricordo riaffiora insieme a quell’odore immutato nel tempo. Con l’indice ripercorro i bordi, tasto la rotondità dell’oggetto che cela al suo interno, percepisco il disegno serigrafato e in rilievo sulla sua superficie.…

Il rischio poteva essere quello di pubblicare un noiosissimo tomo celebrativo con vita-morte-e-miracoli di uno degli intellettuali più noti e tradotti al mondo, Umberto Eco. Per fortuna quello di Roberto Cotroneo è caldamente Umberto (La Nave di Teseo), un racconto in frammenti, come quelli di uno specchio che si rompe e che restituisce immagini parziali ma…

Rubrica a cura di Annachiara Atzei “Ma davvero vivere e morire, assenza e presenza, sono totalmente distinti? E se lo scorrere del tempo – che tutto contiene, o forse no – perdesse la sua linearità, e passato, presente e ciò che ancora potrà accadere o essere si confondessero? E se quanto si conosce e…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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