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Di Simone Vero «È triste pensare che i versi invecchiano prima di noi» Gozzano, L’ipotesi Che ne sappiamo, in fondo, dell’antica Grecia? Della civiltà che ci culla, la culla di “noi occidentali”, sembra essere rimasta una tradizione onnipresente e pervasiva: ogni fenomeno è già stato narrato in una tragedia, ogni gesto…

Rubrica a cura di Annachiara Mezzanini C’è stato un tempo in cui estate significava poche cose. Era una dilatazione del giorno, che si ripeteva senza mai risultare banale. Poche azioni, semplici gesti che si districavano tra la magnolia in fiore dei nonni e il salotto in penombra di casa nostra. L’anguria nel lavabo a…

Se i ricordi hanno fame, vanno alimentati. E per noi, questo significa raccontarli. I frammenti di ciò che siamo stati si nascondono nei profumi di una cucina, nella stoffa lisa di un cappello, nella voce di chi ci ha amato. Restano lì, immobili, mentre tutto il resto cambia forma, finché qualcuno non pronuncia finalmente un…

A cura di Annachiara Atzei “Ritorno al centro e per farlo asciugare più in fretta soffio sull’ultimo pensiero incollato UNA SOLA È LA LINGUA dice” Andrea Deiana, Strappami alla notte In equilibrio tra il dire e il non-detto si muove la prosa di Andrea Deiana, che in Strappami alla notte, appena uscito per l’editore…

Di Gabriele Doria This isn’t flying, this is falling with style. Storie di soldati: perché non c’è gioco come il massacro, e non c’è massacro come la memoria. Impastato di memoria (anche, ma non solo, cinematografica), il primo Toy Story aveva la genialità – e si potrebbe dire la furbizia – di giocare…

Avremmo potuto riportare qui, riga dopo riga, le precise motivazioni che hanno condotto la giuria del Premio Radici Urbane Festival II edizione alla selezione di Anima per la sezione L’arte del racconto. La verità è che questa è una storia che ha bisogno – per esistere e poter essere narrata – di arrivare all‘essenza delle…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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