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Rubrica a cura di Annachiara Atzei “Ma davvero vivere e morire, assenza e presenza, sono totalmente distinti? E se lo scorrere del tempo – che tutto contiene, o forse no – perdesse la sua linearità, e passato, presente e ciò che ancora potrà accadere o essere si confondessero? E se quanto si conosce e…

Di Giammarco di Biase Il suono forse ci ricorda i nostri morti, è una presenza immateriale di coniugazione remota, imperfetta. Qualcuno dirà (e l’ha provato sulla sua pelle) che ha paura di non memorizzare più la voce di, adesso uno spettro, un demente della terra, suo padre. Demente perché quel suono non può sostituirlo…

Di Emanuele Macrì Il mondo è anzitutto un fenomeno acustico. Ciò che chiamiamo universo, la sua origine, la sua essenza, il suo sviluppo: ogni cosa è, prima di tutto, suono, ritmo, vibrazione. Intorno a quest’immagine musicale del mondo ruota il pensiero di Marius Schneider, musicologo tedesco formatosi tra Strasburgo, Parigi e Berlino. Prima il…

Di Mauro Massari Case basse, famiglie serrate come denti, la lingua che passa dallo yiddish all’inglese senza troppi complimenti. In mezzo, un ragazzo che osserva tutto con un’attenzione maniacale, quasi offensiva. Siamo a Newark, fine anni Quaranta. Philip Roth cresce lì, dentro una comunità che gli offre identità e allo stesso tempo lo soffoca.…

Di Annachiara Mezzanini Ma la vita non scorre in modo uniforme, e i giorni bui non rimangono bui per sempre. Ci sono certe storie che appartengono al passato, a luoghi e terre che – per sentito dire – sono esiste realmente, al di là dell’orizzonte. Ci sono certi libri che restituiscono le sonorità e…

Con grande gioia annunciamo finalmente i vincitori della seconda edizione del Premio Nazionale Radici Urbane. Nella sezione Narrativa – L’arte del racconto, la giuria ha selezionato tre racconti che si sono distinti per qualità della scrittura, originalità della visione e capacità di trasformare l’esperienza in materia letteraria viva: Staffetta di Daniela Montella— un testo che…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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