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Di Annachiara Mezzanini C’è un posto che comunemente chiamiamo casa. A scuola, da bambini, ci viene spiegato che questo posto ha una struttura in muratura, ha finestre e porte e tetto e pavimento; in alcuni casi ci fanno disegnare la piantina della nostra camera da letto – la casa dentro la casa – misurando con…

Di Giorgio Castriota Skanderbegh Dopo un esordio difficile da seguire, Valentina Maini ritorna al romanzo con Alaska, sempre per Bollati Boringhieri. Un romanzo tripartito, che per i titoli delle sezioni prende in prestito termini dalla sceneggiatura – Esterno giorno, Interno notte, Dissolvenza – fornendo indizi su alcune verità sul romanzo e sulla protagonista. Maia…

Di Annachiara Atzei La campagna è molte cose, per Giancarlo Busso. È un sistema complesso che racchiude in sé imbratto, e cattivi odori, egoismo e menzogna, ed è anche il fiorire delle nebbie, le libellule, i salici, le domeniche in paese. Ma è soprattutto un attraversamento (fisico e del pensiero) e una attesa piena di…

«Raccontare un paese lo si può fare solo nel tempo, nel suo cambiamento», dice Carola Susani a un certo punto di questa conversazione. Forse è la frase che meglio illumina l’intera trilogia di Italo Orlando, giunta a compimento con Il dio delle genti (minimum fax). Nei libri di Susani la realtà non è mai una…

Rubrica a cura di Annachiara Atzei “Ma davvero vivere e morire, assenza e presenza, sono totalmente distinti? E se lo scorrere del tempo – che tutto contiene, o forse no – perdesse la sua linearità, e passato, presente e ciò che ancora potrà accadere o essere si confondessero? E se quanto si conosce e…

Di Gabriele Doria Sarai un po’ triste e solo nel mio lato. Il tuo lato è sempre stato un po’ triste e solo. ma non mi metterei da nessuna altra parte. Cuore di pulpebra. Enrico Ghezzi L’intera sanguinosa faccenda. Kill Bill come peccato originale di cinema: e di tutto ciò che…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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