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Di Giorgio Castriota Skanderbegh Dopo un esordio difficile da seguire, Valentina Maini ritorna al romanzo con Alaska, sempre per Bollati Boringhieri. Un romanzo tripartito, che per i titoli delle sezioni prende in prestito termini dalla sceneggiatura – Esterno giorno, Interno notte, Dissolvenza – fornendo indizi su alcune verità sul romanzo e sulla protagonista. Maia…

Di Annachiara Atzei La campagna è molte cose, per Giancarlo Busso. È un sistema complesso che racchiude in sé imbratto, e cattivi odori, egoismo e menzogna, ed è anche il fiorire delle nebbie, le libellule, i salici, le domeniche in paese. Ma è soprattutto un attraversamento (fisico e del pensiero) e una attesa piena di…

«Raccontare un paese lo si può fare solo nel tempo, nel suo cambiamento», dice Carola Susani a un certo punto di questa conversazione. Forse è la frase che meglio illumina l’intera trilogia di Italo Orlando, giunta a compimento con Il dio delle genti (minimum fax). Nei libri di Susani la realtà non è mai una…

Rubrica a cura di Annachiara Atzei “Ma davvero vivere e morire, assenza e presenza, sono totalmente distinti? E se lo scorrere del tempo – che tutto contiene, o forse no – perdesse la sua linearità, e passato, presente e ciò che ancora potrà accadere o essere si confondessero? E se quanto si conosce e…

Di Gabriele Doria Sarai un po’ triste e solo nel mio lato. Il tuo lato è sempre stato un po’ triste e solo. ma non mi metterei da nessuna altra parte. Cuore di pulpebra. Enrico Ghezzi L’intera sanguinosa faccenda. Kill Bill come peccato originale di cinema: e di tutto ciò che…

Di Serena Votano Praticare uno sport come il tennis significa aderire a una geometria rigorosa, è importante rispettarne le regole, abitarne le misure, essere precisi. Eppure, quelle linee bianche così nette possono trasformarsi in una gabbia per chi ha in sé il talento ma non gli strumenti per sopravvivere alle proprie emozioni. È dentro…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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