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Quando parliamo di diritti, parliamo soprattutto di concetti e narrazioni che abbiamo nel tempo introiettato, ma non c’è dimensione del pensiero o angolo di storia che non possa essere decostruito e problematizzato con rigore, con la pazienza che deriva dallo studio diretto delle fonti (senza quelle il discorso sarebbe puramente derivativo). Ne L’Atene dei diritti…

Di Giammarco di Biase Si possono dire parole sotto lo zero? Quando l’acqua è pronta ad irrigidirsi? La comunicazione immagino si compia nei gesti, importanti per tracciare una strada, per dare delle direttive. Elena Mearini con Sottozero (Marco Saya Edizioni) trova la sua temperatura, tra le braccia assiderate della sua opera più matura. Ho letto…

A volte è meglio che io non guardi tutti i file incasinati che ho qui sul pc; c’è una cartella in particolare, chiamata ‘Accozzaglie’, che ormai è un’entità a sé, la percepisco come un alveare e ho detto tutto dal momento che soffro di tripofobia. In realtà è solo l’ennesimo deposito digitale di vecchi slanci…

L’Associazione Requiem for a film APS in collaborazione con Radici Urbane Festival e Poetarum Silva con la partecipazione di Radura Poetica indice la Seconda Edizione del Premio Nazionale – Radici Urbane 2026 «[…] Gli racconti quello che vuole, purché siano fatti» «Fatti», dissi lentamente. «Dio mio, siamo arrivati a questo?» […] «Oh, certamente»,…

Di Serena Votano Perché ogni tanto dimentico che la mia solitudine non è solo mia? La nostra solitudine non è solo nostra. Essere consapevoli dei meccanismi che governano il mondo e la sua storia, rifiutarne ingiustizie e oppressioni e organizzarsi per combatterle, obbliga a molti compromessi e a qualche speranza, quel sentimento tenero e…

Di Annachiara Mezzanini Iran, inverno 1996. Diciassette anni dopo l’instaurarsi della teocrazia islamica. Ventuno intellettuali riuniti clandestinamente in un appartamento, l’unica luce che rischiara l’asfalto umido della città, nel buio della notte. La vita, da quel giorno lontano del 1979, riverbera solo di sfuggita, riempiendo le stanze fredde degli appartamenti. Oltre le finestre chiuse…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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