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  • NON SEMPRE RICORDANO. Lettura di Roberta Sireno

          Patrizia Vicinelli     Non sempre ricordano     Poesia Prosa Performance     Le Lettere «e il cesso è favolosamente bianco e banale e il primo brivido è stata la mia vita il mio whisky di stasera is nothing for me sappia telo, io voglio farvi deviare sappiatelo, amici nemici sappiatelo, preparatevi»… Read more

  • Interviste credibili # 11 – Rosario Palazzolo

    Ciao Rosario, intanto ho appena scoperto che hai un anno in meno di me, cosa inaccettabile, comunque andiamo avanti, l’ho scritto solo per fare un po’ di teatro. A proposito tu fai teatro o “teatro”? Mannaggia, Montieri, sapevo che avresti iniziato così. Né l’uno né l’altro, comunque. Io faccio le virgolette, solitamente, solo quelle. Le… Read more

  • E sperare che cominci il rumore…

    Esiste ancora una forma di musica che sia in grado di provocare fastidio? Mi spiego meglio e veloce, prima di cadere sotto una pioggia di strali con nomi e cognomi di urlatori, capelloni, distorsori, vomitatori, pogatori, stage divers dell’universale panorama musicale. Non parlo delle provocazioni che nascono in antagonismo e che finiscono poi per diventare… Read more

  • Ravaioli (seconda parte) di Stefano Domenichini

      STORIA RAGIONATA DEGLI ANNI OTTANTA (seconda parte)   Se i pesci restassero a letto, quelli che si alzano presto non tirerebbero su niente. La rivoluzione non ammetteva stanchezza. Crollarono verticalmente i mercati dell’intorpidimento: Black Bombay, Brown Sugar, Skuff vennero lasciate ai fenotipi di scarto, derive genetiche non in grado di adattarsi alla nuova realtà… Read more

  • Dialogo tra un venditore ambulante e una cliente abituale (microstoria di campagna elettorale) (post di natàlia castaldi)

    di Rosamaria Francucci Premessa: vivo, mio malgrado, in un quartiere della periferia nordest di Roma, quartiere residenziale sorto negli anni sessanta e settanta secondo la cosiddetta “espansione selvaggia a macchia d’olio” (siamo a ridosso del raccordo anulare), urbanisticamente sbagliato, edilizia privata di speculazione, pochi viali di smistamento e un fitto reticolo di strade laterali strette… Read more