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Mai più senza #4 – Speciale
“Mai più senza” è una rubrica di recensioni che raccoglie libri celebri e non, italiani e stranieri, editi da più o meno tempo, in maniera apparentemente indistinta: “Mai più senza” è stata, infatti, l’esclamazione che la curatrice ha rivolto a uno scatolone di libri, qualche giorno dopo un trasloco. Questo l’unico criterio: la condivisione di… Read more
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(Ri)leggendo Rocco Scotellaro – 1
Il 2013 ha visto due importanti ricorrenze relative alla vita di Rocco Scotellaro: il 19 aprile il 90° anniversario della nascita e il 15 dicembre il 60° della morte. Al «poeta della libertà contadina» Poetarum Silva dedica alcune (ri)letture. Rileggendo Rocco Scotellaro – 1 Con una nota di Fabio Michieli ◊ Sempre nuova è l’alba *… Read more
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I ‘versi elastici’ di Francesco Verni
Poesie o ballate pop-rock? Forse è questa la prima domanda che viene da farsi quando si legge Il fido elastico delle tue mutande di Francesco Verni (Padova, Panda, 2012), raccolta di versi messi insieme in un viaggio durato anni, e che virano – consapevolmente – verso un ibrido tra poesia e canzone, dove l’‘evidenza’ su cui poggia il… Read more
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Giuseppe Gioachino Belli: da Roma all’Europa
Oggi, nel 150° anniversario della morte di Giuseppe Gioachino Belli, ripubblichiamo qui, con i ringraziamenti a Cosma Siani e a Vincenzo Luciani, l’articolo di Cosma Siani* sulle traduzioni in inglese dei sonetti di Belli, apparso sul sito “I poeti del parco” e nella rivista “Periferie”. ◊ G. G. Belli in versione inglese, o del tradurre il dialetto… Read more
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Flashback 135 – Giubberosse
34 Anche se non parla, si capisce subito che qualcosa lo tormenta. Dopo essere sceso dall’auto, mirando a una porta immaginaria, calcia con forza un sasso. E mentre entrambi attraversano la strada in diagonale, il sasso e lui, di colpo una lucertola esce da un cespuglio. Alzando una polvere leggera li supera in pochissimi istanti… Read more
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Rosario Palazzolo – Una specie di
Rosario Palazzolo Una specie di La stanza è una stanza che non c’è nessuno. La porta bianca è aperta e io mi infilo col passo bello svelto, sparato, senza tanta paura. C’è la càscia. Ci sono le sedie. Il tavolino con la radio e il telefono. Basta. La radio fa una musica, la solita… Read more
