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  • “Eternare un’esperienza”: Evaporati in una nuvola rock, Fabrizio De André & PFM

    Sono molto legata al doppio album live di Fabrizio De André e della PFM perché mi ricorda la mia infanzia di bambina curiosa che si nutriva di tutto ciò che suo papà le faceva ascoltare, incantata. Eppure, quando Guido Harari alla fine degli anni Settanta seguì Faber e la PFM nella loro storica tournée, io… Read more

  • Anatomia dei Kleinkief: un’intervista a Thomas Zane

    Forse certe cose belle si comprendono con l’età e con un certo tipo di allenamento che chiamerei ‘training di consapevolezza’; ognuno compie il proprio, e il mio è contrassegnato dal ‘reverse’, che è anche la funzione di un pedale delay molto usato (ad esempio dai chitarristi) per ‘capovolgere’ il senso di ciò che si è… Read more

  • Giuseppe Genna “Catrame” (recensione di Martino Baldi)

    Giuseppe Genna, Catrame, Mondadori, 2008; € 9,50 Per stare alle cronologie e alle bibliografie, Catrame è, prima di ogni cosa, semplicemente, il libro di esordio di Giuseppe Genna e anche il primo della serie che vede protagonista Guido Lopez, poliziotto dall’anima inquieta emblema principale della serie dei noir sociopolitici dell’autore milanese (lo seguiranno Nel nome di… Read more

  • Flashback 135 – Ricordare

      51 Come se niente fosse, mia madre chiede ancora perché continuano a sbarcare in Sicilia; la guardo e solo adesso mi accorgo di quanto il volto somigli a quello di suo fratello. È già la quarta volta, oggi, che provo a spiegarle qual è la situazione in Siria; le parlo della guerra, dei soldi… Read more

  • da “Buonanotte occhi di Elsa” di Michele Ortore

    di Michele Ortore . Blu steso nel letto, serenamente – L’alba ci disimpara, ci spreme come pula ponente, gatti dietro l’ellisse di una foglia. L’alba per circa quindici minuti è come un blu disteso su letti di strame e di ossessioni, che prima di salire le scale stringe, come un gioco di rime, la mano… Read more

  • Gabriel García Márquez (1927 – 2014) – una nuova solitudine

    Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che… Read more