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Oppure no. Di Sanremo e del significato delle canzoni.
Oppure no. Di Sanremo e del significato delle canzoni. (racconto ispirato a “OGNI GIORNO CHE VA VIA È UN QUADRO CHE APPENDO” di Mauro Covacich, In “La sposa“, Bompiani, 2014) * di Raffaele Calvanese * Mi piace vivere, mi piace scrivere, mi piace ascoltare canzoni, mi piace parlare di canzoni. Sono un fan delle canzoni.… Read more
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Predrag Matvejević , Breviario Mediterraneo
Predrag Matvejević , Breviario Mediterraneo, trad. di S. Ferrari, Garzanti 2004 (e successive edizioni); € 18,70, ebook € 9,99 * di Giulietta Iannone * Il Mediterraneo è un mare chiuso. Servono 100 anni, molto più della durata media della vita degli uomini, perché tutta la sua acqua sia sostituita, rinnovata. Sulle sue rive, quasi circolari, sono nate… Read more
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I poeti della domenica #138: Gianni Montieri, Per esempio mia nonna
I poeti della domenica #138: Gianni Montieri, da Avremo cura, Zona 2014 * Per esempio mia nonna era il punto più distante dalla morte. Nonna era il bianco quella che restava in piedi sulle macerie, tra le briciole (sempre poche) da spartire. Lei era di un altro sud sorrideva, non moriva. * © Gianni Montieri Read more
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I poeti della domenica #137: Mario Paoletti, Turno di notte
Turno di notte Ora è solo un pezzo di carne stanca che torna dal lavoro notturno. Con gesto brusco si cava gli stivali, getta i pantaloni sulla sedia, accende una sigaretta e contempla la miseria della sua cuccia. Si corica. Vuole dormire, morire per un po’. Strette le gambe, si rannicchia come un feto, passa… Read more
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Edoardo Camassa, Nonne satura tota nostra erat?
Nonne satura tota nostra erat? Riflessioni sull’effetto satirico e sul recente caso «Charlie Hebdo» In queste pagine vorrei provare a riflettere criticamente su quanto siamo soliti chiamare «satira», e più in particolare su due vignette satiriche che hanno fatto molto discutere. Mi riferisco naturalmente al disegno intitolato Séisme à l’italienne, che porta la firma di… Read more
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Francesco Mistrulli, Ho rapito Alfredo di Stéfano
Caracas. Sabato 24 Agosto 1963. Pomeriggio. Abbiamo pianificato ogni cosa. Ogni dettaglio. Anche il più piccolo, il più insignificante. D’altronde quello che stiamo per fare non è uno scherzo. In più, anzi in meno, abbiamo davvero pochissimo tempo, quindi tutto deve funzionare alla perfezione. Un orologio. Stiamo riesaminando per l’ennesima volta il piano a casa… Read more
