Tutti gli articoli

  • Platone totalitario di Vincenzo Fiore, nota di Monia Gaita

    Platone totalitario di Vincenzo Fiore, uscito con le Edizioni historica, 2017, concentra in sé l’essenza dell’indagine conoscitiva e ne presiede lo svolgimento facendo fermentare gli elementi vivi di uno slancio che getta diffusi sprazzi di luce e fuga vaste zone d’ombra. Un saggio corposo che riesce a conferire una compatta unità sistematica alla folta colonia… Read more

  • La prima radice di Simone Weil

    * Non so se esista una bibbia dello sradicamento. Di certo La prima radice di Simone Weil, sul tema, è un libro imprescindibile. La filosofa francese sostiene che la prima fonte del moderno sradicamento degli individui rispetto alla società sia insita nel potere del denaro. È la dominazione economica a generare sradicamento. La dominazione economica, la nostra cultura tecnologica… Read more

  • I poeti della domenica #166: Christine Lavant, Se mi lasci entrare

    Christine Lavant, Se mi lasci entrare, trad. di Anna Ruchat, in Poesie, Effigie 2016 * Se mi lasci entrare, prima che si sveglino i tuoi galli, starò al tuo servizio nella casa di ossa batterò il tamburo del cuore, respirerò per te e per tre volte innaffierò la rosa sacra al mattino, a mezzogiorno, la… Read more

  • I poeti della domenica #165: Christine Lavant, A ogni osso

      A ogni osso A ogni osso della mia spina dorsale il dito del sole pone una domanda diversa – io non lo ascolto, abito sotto al giorno perché al centro delle mie orecchie risuona uno strato dopo l’altro la campana incorporata a pezzi e rigetta la salma del tuo nome. Da tempo invecchia nell’ospizio… Read more

  • proSabato: Imre Oravecz, E dopo di te

    Imre Oravecz, E dopo di te, da Settembre, 1972; Edizioni Anfora 2008, traduzione di Vera Gheno * E dopo di te andarono e vennero i giorni, le settimane, i mesi e gli anni, e venni e andai anch’io, di paese in paese, di città in città, di stanza in stanza, e vennero e andarono anche… Read more

  • proSabato: Imre Oravecz, Era un mattino ordinario

    Imre Oravecz, Era un mattino ordinario, da Settembre, 1972; Edizioni Anfora, 2008, traduzione di Vera Gheno * Era un mattino ordinario, né presto né tardi, una specie di transizione tra la notte e il giorno, anche se in esso già c’era il desiderio della realizzazione delle speranze di quel giorno e la previsione del dileguamento… Read more