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Mario Benedetti, Tutte le poesie
Mario Benedetti, Tutte le poesie, Garzanti, € 16,00 Nell’introduzione di Dal Bianco, intitolata L’idiota che ci rappresenta, si mette in luce di Mario Benedetti, detto con verità e in modo mirabile, un’energia «fredda e compressa e mista di intransigenza, di autentica cattiveria e totale apertura a qualunque possibilità di vita». E troviamo, sempre in questa… Read more
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Giuseppe Merico, da “L’amico di Mauro”
Giuseppe Merico, da L’amico di Mauro (romanzo inedito) A Teresa Ci vorrebbe un vento forte, un vento inesorabile. Michel Houellebecq La ribellione consiste nel guardare una rosa fino a polverizzarsi gli occhi. Alejandra Pizamik * Non sento niente. Mi portano in una stanza con le sedie di plastica arancioni. La mano di mia madre,… Read more
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Giancarlo Pontiggia – Il moto delle cose
I poeti che hanno la capacità di centellinare la pubblicazione delle proprie opere poetiche, facendo loro oltrepassare un lungo periodo di silenzio, riescono, a mio avviso, a rendere la parola poetica sapiente e attraversata da una pienezza evocativa che rende ogni pagina, ogni parola, necessaria. È il caso di Giancarlo Pontiggia; poeta, critico, traduttore dal francese… Read more
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I poeti della domenica #204: Piero Jahier, Silenzio
Silenzio Tutto il giorno questo scansarsi reverente tutto il giorno questi lunghi saluti: tre passi prima la mano alla visiera, quattro passi lungo lo sguardo fitto in cuore. E chi sono io, superiore? Questi saluti chi li ha meritati? Ma la sera, giornata finita, traversando i cortili annerati son io che sull’attenti, rigido, la mano… Read more
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I poeti della domenica #203: Mario Tobino, Davo noia a tutti
Ero fiero, ero cupo, davo noia a tutti, il mio pensiero strozzava calando giudizi, e nominavo invano il nome di Dio. E ora guardo con malinconia la bellezza che fugge. © in Due epigrammi in «La Fiera Letteraria», Anno IV, n. 14, 3 aprile 1949. Read more
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proSabato: Pier Paolo Pasolini, ‘Siamo belli, dunque deturpiamoci’
«ti insegnano a non splendere. E tu splendi, invece» …Se è giusta la mia ipotesi che nella categoria dei tuoi coetanei «obbedienti» trovino posto, e per primi, «coloro che erano destinati a morire» − cioè coloro che la scienza medica ha salvato dalla «mortalità infantile», e sono quindi dei «sopravvissuti» − quale è la loro funzione pedagogica… Read more
