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  • Antonio Merola, quattro inediti

    … allora ho acceso la luce: una donna compare oltre le mura come una felicità che non aveva gli occhi verde speranza; sembra ubriaca e cade: quante volte abbiamo creduto insieme alla vita o l’irrompere dei mostri, la fuga oltre il rito azzurro come la saliva di un sogno a parteggiare la vertigine e dimenticare… Read more

  • Su “Ophelia” di Cristina Babino

    Cristina Babino, Ophelia Carteggi Letterari, 2017     Se ci si fermasse al solo titolo e alle inevitabili implicazioni shakespeariane che esso evoca, di questo poemetto di Cristina Babino perderemmo molto se non tutto. Composto in italiano e tradotto in inglese dalla stessa poeta (auto-traduzione che rende inscindibile il legame con la tradizione poetica inglese), Ophelia… Read more

  • I poeti della domenica #214: Cesare Pavese, Terra rossa terra nera

      Terra rossa terra nera, tu vieni dal mare, dal verde riarso, dove sono parole antiche e fatica sanguigna e gerani tra i sassi – non sai quanto porti di mare parole e fatica, tu ricca come un ricordo, come la brulla campagna, tu dura e dolcissima parola, antica per sangue raccolto negli occhi; giovane,… Read more

  • I poeti della domenica #213: Mario Socrate, Per due voci

    Per due voci E sia. Tiresia ha chiuse le persiane. Dalle notti fallaci e reticenti – quei cieli pieni d’astri e così spenti – torna a salde ombre pomeridiane. Tocca ad altri affacciarsi: a queste umane nostre nature doppie e divergenti fiutando venti siderei e eventi. Alziamo allora il nostro sguardo da cane agli abissi… Read more

  • proSabato: Luigi Malerba, La scoperta dell’alfabeto

    Luigi Malerba, La scoperta dell’alfabeto Al tramonto Ambanelli smetteva di lavorare e andava a sedersi davanti a casa con il figlio del padrone perché voleva imparare a leggere e scrivere. “Cominciamo dall’alfabeto”, disse il ragazzo che aveva undici anni. “Cominciamo dall’alfabeto”. “Prima di tutto c’è A”. “A”, disse paziente Ambanelli. “Poi c’è B”. “Perché prima… Read more

  • proSabato: Gian Ruggero Manzoni, La voce #1

    1 La voce, dal profondo, sussurrò: “Lo sai chi sono?” L’ufficiale si guardò attorno. Nella trincea era solo. La neve, caduta durante la notte, aveva riempito quasi tutto lo scavo e, dietro e avanti, ogni affronto del terreno, le asperità, le costruzioni degli uomini, i sacchi pieni di terra nera, gli insulti creati per difendersi… Read more