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I poeti della domenica #216: Fabio Orecchini, da “Per Os”
(Dalla sezione: Per os / somministrate parole) A togliere via dai resti le macerie, le carni dalle vesti a togliere via le bocche recuperare i denti a togliere via le lingue le gole dai tormenti Lasciare intatti gli occhi, intoccate le orecchie i corpi materia dell’acedia, le zone interdette il fuoco di parole che… Read more
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I poeti della domenica #215: Emanuel Carnevali, da “Il primo Dio”
AD MAIOREM GLORIAM POESIAE Let them comb their hair – these grotesque shop girls – this funny way or that. Let them paint their lips to a red shriek. Let them powder their faces dry. I imagine them before their mirrors trying to produce a poem. AD MAIOREM GLORIAM POESIAE Si pettinino pure i… Read more
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proSabato: Massimo Zamboni, Andata
Andata Massimo Zamboni A coloro che trovano, senza cercare Prima di compiersi, una storia galleggia in un’atmosfera vaporosa che la precede e ne sagoma la potenzialità. A volte – non sempre – incrocia un lampo. Quello è il momento in cui si avvia il racconto. Questa storia galleggia in un tema incantato, il viaggio… Read more
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Andrea Peverelli, da ‘Il boia stupendo’. Inediti
Ground zero A night at the renowned disco Xibalba odore dolciastro viso tetro-cannabinolo da sceneggiato mediaset. una corte costituzionale di mosche ti annulla la libertà di sottrarti a te stessa, come putrefatta di costumi e torte bicolore. eppure stavi lì a incarnare verità, fantasma lieviti bianchi di paura anemica, l’anemia dolce dell’essere mediterranei di notte… Read more
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Costanza Lindi, da ‘Accordatura della stasi’
. Confonde il rumore della parola. Nel cellophane le parole giuste di una volta un attimo fa, …………..là fuori. Tutto fila liscio là fuori, come la pellicola. Qui una casa immobile e muta. * Condizioni mutate nell’incondizionato affetto, ………….come lo chiami. Paura di amare il caso che mi ignora. Sorridi nella paura non farlo… Read more
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Andrea Chinappi, da ‘Poesie d’ansia e di giovinezza’. Inediti
1 Il tragico è stanco È uno stormire di volti nella mia terra stanchi lividi sotto gli olivi rigonfi in autunno. Un profumo di teste bruciate si mischia ai fiori pestati teste riarse dal sale vecchie necessarie. ……………………..Ma si muore, nella mia terra, nell’ora della clessidra girata come trafitti dall’incupirsi al neon come una vecchia… Read more
