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  • I poeti della domenica #266: Mario Baudino, Non guardare le carte

      Non guardare le carte, il lampo degli specchi pensa alla pioggia, a quelle lacrime inumane che ti scivolano accanto nello splendore del tempo l’ombra della tua fronte è ancora corta Non guardare le nuvole, non importa se si gonfiano di tenebra in questo scorcio d’autunni se muovono in silenzio, se forse un poco sfrarinano… Read more

  • I poeti della domenica #265: Mario Baudino, Di tutte le partenze..

      Di tutte le partenze, una resta impigliata nell’anima e tu non sai se sia un volo dell’acqua o un’alga che ti afferri per stringerti la gola nella nebbia con una grazia feroce e inevitabile, come un gatto che giocando t’impedisca di scrivere strappi via la penna faccia a brandelli la carta ne porti un… Read more

  • proSabato: Fruttero e Lucentini, L’arroganza del sedere

      L’arroganza del sedere  L’arroganza del potere, che ormai è diventata una frase fatta del linguaggio politico italiano, avrà senza dubbio le sue cause tecniche nella partitocrazia, nella lottizzazione, nella proporzionale e in altri infelici meccanismi che hanno fatto degenerare la gestione della cosa pubblica. Ma senza volerla in alcun modo giustificare, ci chiediamo se… Read more

  • Silvia Ferreri, La madre di Eva

      Bisogna essere onesti da subito e raccontare le cose come stanno: Eva è su un lettino in una sala operatoria di una clinica di Belgrado mentre la madre fuori dalla stanza attende che ne esca Alessandro. Non c’è equivoco, nessun finale a sorpresa. Come in un processo entropico, dati per certi punto d’inizio e… Read more

  • Stefano Iori, Lascia la tua terra. Sinfonia del congedo (rec. di A. Lucchini)

    Stefano Iori, Lascia la tua terra. Sinfonia del congedo Fara Editore Recensione di Antonella Lucchini     Il pensiero della morte, della sua certezza, è un fantasma che segue l’uomo da sempre, gli sta dietro come un’ombra. La morte come fine, nel duplice significato di cessazione e di scopo. E proprio di questa morte Stefano… Read more

  • Intervista ai VIDEO DIVA

    Il vostro progetto, tra post-punk, gothic rock, new wave ed elettronica, è iniziato nel 1999 ed è giunto, nel 2017, alla pubblicazione di un nuovo disco (s)àcrata (Swiss Dark Nights): nove brani, compatti ed efficaci. Volete raccontarci com’è nato quest’ultimo album, quando avete scritto i primi pezzi e cosa rappresenti il titolo. VIDEO DIVA L’album… Read more