-
I poeti della domenica #309: Vittoriano Masciullo, “conta il tempo”
conta il tempo anche nel ritardo conta guardare lo stesso alle briciole lasciate sul labbro conta ogni resurrezione senza bagagli arreso a tutto l’improvviso benessere di un sole venerdino tra centinaia di guerrieri splendidi soli e articolate difese aperto il sacchetto di gioie le gemme di questa tempesta mi piacerebbe averti qui ogni tanto a… Read more
-
Luce a Sud Est: VI edizione
LUCE A SUD EST Concorso di scrittura sociale VI edizione Pietre Vive Editore, in collaborazione con le associazioni Pietre Vive e il Tre Ruote Ebbro, bandisce la sesta edizione del concorso di scrittura sociale Luce a Sud Est. Come ogni anno, lo scopo del concorso è quello di promuovere una nuova lettura attenta e trasversale… Read more
-
proSabato: Luigi Cecchi, Found
FOUND «Non correre per le scale che ti fai male!» Gli urlò appresso la mamma, mentre Robertino saliva le scale saltando i gradini due a due. Si fiondò in camera e cercò freneticamente una penna, un foglio e le tic-tac alla ciliegia (che lo aiutavano a stare concentrato). Era sporco di terriccio, sudato e… Read more
-
Letizia Leone, poesie da “Viola norimberga”
Le ballate di Schiller divennero le mie poesie dell’appello […] Quando il tempo è dolore non si può far nulla di meglio che farlo passare, e ogni poesia diventa una formula magica. […] Le ballate di Schiller divennero le mie poesie dell’appello; grazie a loro riuscivo a stare in piedi per ore senza svenire, perché… Read more
-
Le “Coppie minime” di Giulia Martini (di Roberto Lamantea)
…Più che un libro, è un concerto. E dà gioia scoprire un’altra autrice (giovanissima, ha 25 anni) che non solo ha “qualcosa da dire”, ma lo dice con l’abilità di una tessitrice raffinatissima. Coppie minime (InternoPoesia, 2018, 136 pagine) gioca già nel titolo – Francesco Vasarri nella prefazione ricorda che «con coppia minima si… Read more
-
“Lettera”, racconto di Elisabetta Rizzo
Mia madre aveva un pancione grande e tondo e io ero ancora troppo bassa per appoggiarci sopra l’orecchio. Non ci riuscivo neanche quando mi tenevo sulle punte dei piedi. In bilico tra la mia figura e la sua.Per parlargli, dovevo aspettare che mia madre si coricasse. Solo quando si adagiava sul letto provavo ad ascoltarlo… Read more
