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I poeti della domenica #306: Antonella Anedda, Lacrime
Lacrime Rileggendo il sesto libro dell’Eneide davanti a questo lago artificiale coi resti di una chiesa raggiungibile ormai soltanto in barca penso a come resista nei secoli l’immagne della casa dei morti, a quanto desiderio spinga i vivi nella gola degli inferi solo per simulare un abbraccio impossibile, a come le mani che penso di… Read more
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I poeti della domenica #305: Pasquale di Palmo, Quando sto male arrivo fino a qui…
Quando sto male arrivo fino a qui, dove il vento delira intorno al faro di Punta Sabbioni e cammino pensando intensamente di essere un ramo dondolato dal vento, uno dei macigni che arginano gli schiaffi di cobalto delle onde. In questi giorni di fine gennaio non c’è molto sul molo, troppo forte è il… Read more
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Polesìa (51 poeti per la democrazia)
Domenica 18 novembre ore 10,30 a “Il tempo del vino e delle rose”, Piazza Dante, Napoli, verrà presentato il 4° numero delle rivista «Trivio» (Oèdipus) ovvero Polesìa (antologia di 51 poeti italiani per la democrazia). Interverranno: Bernardo de Luca (poeta e critico), Francesco G. Forte (editore), Antonio Pietropaoli (direttore della rivista «Trivio»), Ferdinando Tricarico… Read more
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proSabato: Luigi Cecchi, Cloud
CLOUD Lamberto Paris si ritrovò con la testa conficcata in una nuvoletta. Era densa e soffocante, umida e fastidiosamente calda. Si era formata quando tutti quei pensieri sul senso della propria vita si erano addensati a causa della differenza di temperatura tra le prospettive e la realtà. Ma come era successo? Pochi attimi… Read more
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Guglielmo Aprile, poesie da “I masticatori di stagnola”
Algoritmo 1 Il pitone delle strade annoda l’algoritmo della sua morsa sulla gola delle giornate. Imitiamo chi ci è seduto accanto mentre sbuccia tonnellate di sabbia; nessuna traccia che riporti all’utero. Migliaia di camicie da infilare ciascuna con cura nella sua gruccia per migliaia di mattine, algebra altera che incatena il sangue. Spero che… Read more
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Giovanni Luca Asmundo, Stanze d’isola (lettura di Cristina Polli)
Ho iniziato la lettura di questa silloge di Giovanni Luca Asmundo, Stanze d’isola, Oèdipus 2017, avvertendo in pieno lo sgomento del corifeo che prende atto di una perdita, di non poter tornare indietro e, nello stesso tempo di dover svolgere un atto solenne senza sentirsene degno: Dovevamo recitare uno spettacolo/ ma abbiamo dimenticato di imparare la… Read more
