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Marianna Garofalo – La macchinetta del caffè
Continua a leggere: Marianna Garofalo – La macchinetta del caffèLa macchinetta del caffè Gli altri dovevano essere andati tutti via perché non sentiva più niente dal salone se non i passi di sua madre che rimetteva ordine tra le cose. Si ricordò improvvisamente che erano almeno 24 ore che non mangiava, non dormiva e non parlava. L’idea di non adempiere a nessuna delle funzioni…
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Solo 1500 n. 98 – ASK
Continua a leggere: Solo 1500 n. 98 – ASKSolo 1500 n. 98 – ASK Spalancò la porta di casa e uscì. Erano le sette e trenta, passò dalla solita edicola e comprò La Repubblica. Percorse duecento metri e si sedette a un tavolino del Caffè La Grotta, il barman lo riconobbe e lo salutò. Ordinò una brioche alla marmellata, un cappuccino e un…
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Mattonelle di Marianna Garofalo
Continua a leggere: Mattonelle di Marianna GarofaloA mio fratello, MATTONELLE È una questione di posizione. Dipende dal modo in cui inclini il piede verso la parte esterna così da non cadere. Cadere, puoi cadere, sia inteso. Il vero problema è che non devi toccare le linee. Se sei piccolo come Andrea allora puoi cadere bene perché è facile riuscire a centrare…
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Solo 1500 n. 91: Andrea è in ritardo e Quella volta al bar
Continua a leggere: Solo 1500 n. 91: Andrea è in ritardo e Quella volta al barSolo 1500 n. 91: Andrea è in ritardo Andrea è in ritardo. Probabile che abbia pensato di trovarsi a Londra e di dover salire su una Metropolitana normale. Invece, si trova ad Aversa e deve venire a Giugliano. La domenica se perdi un treno, ti tocca aspettare mezzora quello successivo. In ogni caso, poi arriva…
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La felicità del giorno prima – di Milena Prisco
Continua a leggere: La felicità del giorno prima – di Milena PriscoLa felicità del giorno prima Il giorno perfetto Ore nove e ventiquattro del nuovo giorno. Potrei avere tanta paura, potrei abbracciare il cuscino e non alzarmi. Testa sotto il piumone potrei piangere e sentire quel cuscino avere la forma di un corpo di uomo, con la presa dei muscoli delle braccia a tenermi stretta al…
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Solo 1500 n. 87 – Alta Velocità o era fiatone?
Continua a leggere: Solo 1500 n. 87 – Alta Velocità o era fiatone?Solo 1500 n. 87 – Alta Velocità o era fiatone? L’uomo sale sul treno di corsa. Avrà cinquant’anni, ben vestito. L’uomo è sudato, ha l’affanno. Comincia a parlare guardandosi intorno, i viaggiatori diventano tutti il suo interlocutore. E dice: “Cazzo, che corsa. Appena in tempo.” Ansima. “Dovevo prendere quello prima ma l’ho perso, cazzo!” Ansima…
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Paolo Triulzi, Il televisore di Orwell e il telecomando di Huxley (Le liane #1)
Continua a leggere: Paolo Triulzi, Il televisore di Orwell e il telecomando di Huxley (Le liane #1)Il televisore di Orwell e il telecomando di Huxley di Paolo Triulzi Da anni mi diverto, per modo di dire, cercando nel nostro presente quali aspetti dei futuri distopici descritti da Orwell e Huxley sembrano essersi avverati. In particolare torno spesso sulle riflessioni circa la televisione. Più o meno ogni mattina mentre aspetto il treno…
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Ravaioli (seconda parte) di Stefano Domenichini
Continua a leggere: Ravaioli (seconda parte) di Stefano DomenichiniSTORIA RAGIONATA DEGLI ANNI OTTANTA (seconda parte) Se i pesci restassero a letto, quelli che si alzano presto non tirerebbero su niente. La rivoluzione non ammetteva stanchezza. Crollarono verticalmente i mercati dell’intorpidimento: Black Bombay, Brown Sugar, Skuff vennero lasciate ai fenotipi di scarto, derive genetiche non in grado di adattarsi alla nuova realtà…
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Ravaioli (prima parte) di Stefano Domenichini
Continua a leggere: Ravaioli (prima parte) di Stefano DomenichiniSTORIA RAGIONATA DEGLI ANNI OTTANTA Un uomo rientrò in albergo in uno stato di euforia adolescenziale. Aveva visto Tronchetti Provera. Da quella notte il mondo non fu più lo stesso. L’uomo fece l’amore tre volte con la moglie, ma lo stesso non riuscì a prendere sonno. Sentiva l’urgenza di fare ben altra cosa, ma doveva…