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Nanni Balestrini, De Cultu Virginis
Continua a leggere: Nanni Balestrini, De Cultu VirginisDe Cultu Virginis Prima di posare sul sagrato si libra ad ali tese negli specchi di luce bagnata, rotti da un piede verde; al Malcontento Bar ferisce mortalmente uno sconosciuto scambiandolo per il suo seduttore. Altri esempi: torri nel pozzo di San Giminiano, l’amo al luccio, la rossa in buca. Perciò se al diavolo di Cartesio (riviviamo…
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I poeti della domenica #358: Valentino Zeichen, Et in Arcadia ego
Continua a leggere: I poeti della domenica #358: Valentino Zeichen, Et in Arcadia egoEt in Arcadia Ego (Guercino) È incontinenza speculativa dei pastori arcadi dischiudere fra gli arbusti i sentieri del bosco; scostare le poetiche fronde d’alloro e danneggiare la pittura nella concitazione pur di confrontare orme filosofiche; imbattersi non nel solitario cinghiale ma nell’apparire di un inatteso belvedere. Alla vista, una fronte ripida, dove spericolati pensieri salivano…
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I poeti della domenica #357: Valentino Zeichen, Il ventaglio di Leonardo Da Vinci
Continua a leggere: I poeti della domenica #357: Valentino Zeichen, Il ventaglio di Leonardo Da VinciIl ventaglio di Leonardo da Vinci Quale stravagante fa la sua apparizione la pratica empirica che indaga nel molteplice dispiegando il ventaglio della natura; la quale non sottende altro che stratigrafie di fenomeni; nell’insieme pare disinteressarsi e neanche celare dispettosamente ai pregiudizi il “principio universale ricercato”. Fra le stecche divaricate della ruota del pavone si…
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I poeti della domenica #356: Adele Cambria, Comizio a Rizziconi
Continua a leggere: I poeti della domenica #356: Adele Cambria, Comizio a RizziconiIo so che un’altra dimensione misura materia avrò, per cui il mio corpo dilatato leggero come un’ostia eppure mio, ancora, (di me) aliterà sopra gli ulivi e sfioreranno, le cime violette dei miei seni il grappolo morbido del glicine e lo penetrerà gemendo nella vagina quieta come un porto dimenticato, greco d’eucalipto. In AA.…
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I poeti della domenica #355: Adele Cambria, Ragazzi di Sicilia, compagni
Continua a leggere: I poeti della domenica #355: Adele Cambria, Ragazzi di Sicilia, compagniRagazzi di Sicilia, compagni, possibile che questa terrazza prua notturna sull’acqua vietata alla mia adolescenza supina/ribelle di donna PICCOLOBORGHESE MERIDIONALE io la conquisti ora con voi dopo anni e non ho rughe sulla faccia compagni ma bandiere nel cuore e rosse squillano finalmente le mie vene con voi dopo il comizio disadorno caparbio nello…
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I poeti della domenica #350: Umberto Saba, Nella sera della domenica di Pasqua
Continua a leggere: I poeti della domenica #350: Umberto Saba, Nella sera della domenica di PasquaNella sera della domenica di Pasqua Solo e pensoso dalla spiaggia i lenti passi rivolgo alla casa lontana. È la sera di Pasqua. Una campana piange dal borgo sui passati eventi. L’aure son miti, son tranquilli i venti crepuscolari; una dolcezza arcana piove dal ciel sulla progenie umana, le passioni sue fa meno ardenti. Obliando,…
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I poeti della domenica #349: Mario Luzi, “Pasqua, ora, nuovamente”
Continua a leggere: I poeti della domenica #349: Mario Luzi, “Pasqua, ora, nuovamente”Pasqua, ora, nuovamente Pasqua, ora, nuovamente, festosa pigolante negli alberi del mondo, fredda, ruvido-erbata qui, ma erompe in chiarità, tempra in azzurro ed ametista la lontananza delle sue colline. Non è fuga quella laggiù all’orizzonte e neppure inseguimento. S’apre a sé risorta la terra dopo il gelo e dopo il travaglio, si corre incontro, da…
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I poeti della domenica #346: Giorgio Bassani, Ars poetica
Continua a leggere: I poeti della domenica #346: Giorgio Bassani, Ars poeticaArs poetica E non resti di me che un grido, un grido lento, senza parole. Nessuna mai parola: ché premio m’eri, o frana celeste ed intima, tu sola. Nel cielo senza tremito, quest’onda, quest’accento… In L’alba ai vetri. Poesie 1942-’50, Torino, Einaudi, 1963
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I poeti della domenica #345: Giulio Alessi, Battere del sangue
Continua a leggere: I poeti della domenica #345: Giulio Alessi, Battere del sangueBattere del sangue Passa la notte, canna nell’onda, un’onda che noi pure abbiamo nelle vene. Dolce onda del sangue calda, rossa e lunga. ……………………..Persuade al vivere quest’animale bava sempre in fuga che fa godere il canto delle allodole, il volo di libellule, il brulichio ilare d’insetti. …………………..Ho sonno. Se dormo la memoria resta proprio…
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I poeti della domenica #344: Aldo Palazzeschi, Rimini
Continua a leggere: I poeti della domenica #344: Aldo Palazzeschi, RiminiVELE bianche, vele rosa, vele azzurre filano verso il porto dell’amore gonfie d’ebbrezza. E una nera, pesa e lenta nel fondo, sgorata di rosso s’avanza insensibilmente. In oro perle e ciliegie Isotta ride: «Si! Si! Si! Si! Sigismondo, stringimi! Voglio sentirmi stretta più stretta che avvinghiata non m’hai: per tutto il cielo, per tutto il…