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I poeti della domenica #311: Antonia Pozzi, Canto della mia nudità/Chant de ma nudité
Continua a leggere: I poeti della domenica #311: Antonia Pozzi, Canto della mia nudità/Chant de ma nuditéAntonia Pozzi, Une vie irrémédiable. Poèmes, écrits. Édition établie par Matteo Mario Vecchio. Traduction de Camilla Maria Cederna, Éditions Laborintus, Lille, 2018 Canto della mia nudità Guardami: sono nuda. Dall’inquietolanguore della mia capigliaturaalla tensione snella del mio piede,io sono tutta una magrezza acerbainguainata in un color d’avorio.Guarda: pallida è la carne mia.Si direbbe che il…
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3 dicembre 1938 – 3 dicembre 2018. Per Antonia Pozzi
Continua a leggere: 3 dicembre 1938 – 3 dicembre 2018. Per Antonia PozziGli anniversari sono sempre ambivalenti: momenti di celebrazione capaci di trasformarsi in un passo falso, vittime di un tranello ben celato. Il fatto, però, che un volume di scritti dedicati ad Antonia Pozzi sia uscito a ridosso di un anniversario importante come gli ottant’anni dalla sua prematura e volontaria scomparsa è solo un evento che…
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I poeti della domenica #298: Dacia Maraini, Se amando troppo
Continua a leggere: I poeti della domenica #298: Dacia Maraini, Se amando troppose amando troppo se amando troppo si finisce per non amare affatto io dico che l’amore è un’amara finzione quegli occhi a vela che vanno e vanno su onde di latte cosa si nasconde mio dio dietro quelle palpebre azzurre un pensiero di fuga un progetto di sfida una decisione di possesso? la nave dalle…
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I poeti della domenica #297: Mario Santagostini – Poi, verranno a dirtelo
Continua a leggere: I poeti della domenica #297: Mario Santagostini – Poi, verranno a dirteloPoi, verranno a dirtelo come è stato facile uscire da questo terreno e di suoi suoni e da queste ore distese quando girano le rane al calore e nuotano i campi e le alture (case come massi bruciati, case come indizi d’amore) e ancora verranno a dirtelo, che ne è stato di tonfi d’aria…
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Nel nome di Clizia (di Maria Allo)
Continua a leggere: Nel nome di Clizia (di Maria Allo)«Non pensai a una lirica pura nel senso ch’essa poi ebbe anche da noi, a un giuoco di suggestioni sonore; ma piuttosto a un frutto che dovesse contenere i suoi motivi senza rivelarli, o meglio senza spiattellarli. Ammesso che in arte esista una bilancia tra il di fuori e il di dentro, tra l’occasione e…
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La solitudine orfica di Lucio Piccolo (di N. Grato)
Continua a leggere: La solitudine orfica di Lucio Piccolo (di N. Grato)La poesia italiana del Novecento annovera autori difficilmente collocabili, irregolari, appartati: il siciliano Angelo Maria Ripellino, il leccese Vittorio Bodini, per non parlare di Dino Campana, Edoardo Cacciatore, Stefano D’Arrigo del misconosciuto Codice siciliano, Lorenzo Calogero, Pino Battaglia, Nadia Campana.[1] Fra questi “irregolari” il palermitano Lucio Piccolo, Barone di Calanovella “scoperto” per puro caso da…
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I poeti della domenica #288: Giovanni Giudici, Una sera come tante
Continua a leggere: I poeti della domenica #288: Giovanni Giudici, Una sera come tanteUna sera come tante, e nuovamente noi qui, chissà per quanto ancora, al nostro settimo piano, dopo i soliti urli i bambini si sono addormentati, e dorme anche il cucciolo i cui escrementi un’altra volta nello studio abbiamo trovati. Lo batti col giornale, i suoi guaiti commenti. Una sera come tante, e i miei…
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I poeti della domenica #281: Eugenio Montale, La #storia
Continua a leggere: I poeti della domenica #281: Eugenio Montale, La #storiaI La storia non si snoda come una catena di anelli ininterrotta. In ogni caso molti anelli non tengono. La storia non contiene il prima o il dopo, nulla che in lei borbotti a lento fuoco. La storia non è prodotta da chi la pensa e neppure da chi l’ignora. La storia non si fa…
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I poeti della domenica #278: Dario Villa, “tra la veglia del mondo…”
Continua a leggere: I poeti della domenica #278: Dario Villa, “tra la veglia del mondo…”tra la veglia del mondo e il sonno della luna pulsa un arto staccato un polso di natura sconosciuta è alta l’urna notturna è strappata l’atavica livrea del buio che ci serviva è sepolta viva la dubbia fedeltà dell’ombra l’occhio che qui covava un sogno basso di mondo è schiuso adesso a un’altra sete sugge…