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PoEstate Silva: Roberto Dall’Olio, Tre poesie da “Se tu fossi una città”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Roberto Dall’Olio, Tre poesie da “Se tu fossi una città”se tu fossi una città per quarta saresti Parigi dove ci siamo conosciuti abbiamo gettato nella Senna il tempo e gli orologi vivendo sorrisi in tempi luminosi e mogi se tu fossi una città saresti Berlino perché tu sei il profumo dei tigli sei la mia ape regina e con te vorrei…
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PoEstate Silva: Gianluca Del Prete, Tre poesie per l’estate
Continua a leggere: PoEstate Silva: Gianluca Del Prete, Tre poesie per l’estateTre poesie per l’estate Fossero i miei bronchi larghe sponde di fiume un pomeriggio qualsiasi andrei – senza un attimo di fermo, a specchiarmi nel Sole e nell’ombra, con sete di foce diventare io, vastità. Un bisogno di trasparenza e di blu, una carezza leggera che dal fondale salga sulle braccia…
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PoEstate Silva: Pasquale Di Palmo, Poesie da “La carità”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Pasquale Di Palmo, Poesie da “La carità”A che ora sono rincasato? Alle cinque alle sei? Mi sono coricato vestito sul divano senza svegliare mia moglie, mio figlio, ho aspettato come quand’ero bimbo che il rombo di un motore da lontano squarciasse quel buio quel silenzio. Come quando sapevo che nella stanza accanto tu dormivi… Giacometti Se ti avesse…
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PoEstate Silva: Giorgia La Placa, quattro testi inediti
Continua a leggere: PoEstate Silva: Giorgia La Placa, quattro testi ineditiLuctatio Certo, qui il caldo, ma tu non ricordi Milano che africava nella stanza e ti dava pugni sulla testa — sine adversario nulla luctatio est (Cic.). Un nemico ogni giorno diverso. Era avere cagionevolezza mentre sillabavi o sbavavi- سبعة * Sette “Troverò Horo e lo massacrerò”, dice Seth. E invece io سبعة +…
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PoEstate Silva: Piergiorgio Morgantini, Due poesie
Continua a leggere: PoEstate Silva: Piergiorgio Morgantini, Due poesieDanza delle dita La mano a cercare il soffio del cuore nel sangue del polso le mani a intrecciare le timide dita, le squame di sole la mano a distrarre la frangia, i capelli, dal cielo degli occhi le mani a fermare quest’unico darsi millimetro istante. Rimorsi a matita Dietro un quadro quattro…
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PoEstate Silva: Luciano Neri, Due poesie da “Discorso a due”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Luciano Neri, Due poesie da “Discorso a due”6 agosto Stasera sarebbe partito attraversando più di un mare invece il viaggio si ferma all’imbrunire di una giornata afosa con alti pinnacoli e un fossato senza coccodrilli – molle e indifeso. Quando si dice Il mare più bello è quello che non navigammo dove da cosa nasce cosa dove è meno complice il…
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PoEstate Silva: Luca Gilioli, poesie inedite
Continua a leggere: PoEstate Silva: Luca Gilioli, poesie inediteumani ormai ciechi umani ormai ciechi alle luci incantate partoriscono buio – che c’è nella culla? furono re, poi bestie, poi quasi il nulla: destino di chi non s’avvede delle fate. a ogni sua propria parola a ogni sua propria parola il narciso è assuefatto. se ne rimbomba l’eco e del suo verbo…
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PoEstate Silva: Alessandra Pennetta, due “Frammenti”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Alessandra Pennetta, due “Frammenti”XVI Aspettami In alto il sole o la luna Sulla soglia slaccerai le mie vesti nell’abbraccio Stuzzicandoci di gradino in gradino saliremo alla stanza. Di lì in poi la porta sarà chiusa E in alto il sole o la luna LXIV [A Patrizia Valduga] Bella sei e hai carne di femmina./ Non…
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PoEstate Silva: Riccardo Canaletti, Poesie da “Sponde”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Riccardo Canaletti, Poesie da “Sponde”La fermata di Rimini a metà nel tragitto andato trascorso in silenzio, accanto all’uomo che dorme. Arrivare è questione di ore, di ora. E forse è più che un andare dove si era cresciuti, addensati nel mistero di una camera nascosta al giorno, nel dettato inumano di un altro essere umano così simile a…
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PoEstate Silva: Luca Picco, Tre poesie inedite
Continua a leggere: PoEstate Silva: Luca Picco, Tre poesie inediteAscoltiamoci. I cani questa notte abbaiano alle foglie di platano in volo; e come formule matematiche promettiamoci. Sicuramente io e te domani all’amore ancora staremo ordinati come eleganti proporzioni. Nelle nostre intimità i rudi inverni mai più saranno esamini stagioni fin quando un tuo bacio simile a formica ubriaca saprà diradare la…