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Dalla Francia, Quattro Poesie.
Continua a leggere: Dalla Francia, Quattro Poesie.Hard times. Vorrei avere la tenerezza del gatto, Spigliato raggiungere ogni bordo Pericoloso di cornicione, afferrare Le nuvole con uno sternuto, appassire Piano sotto il termosifone tiepido Del tuo seno accolto sudato Nella coppa fiorita delle mie incerte mani. I tuoi piedi sollevano onde dalle forme Sciolte lontane ( sfavillanti pensieri D’amore domani) e domeniche…
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Persefone e altre storie – poesie di Maria Allo (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: Persefone e altre storie – poesie di Maria Allo (post di natàlia castaldi)Maria Allo è una delicata poetessa siciliana, che fonde tradizione e stilemi classici a gusto e sentire presenti. Buona lettura. nc *** *** *** PERSEFONE RAPITA Radente e fioca una luce allunga le ombre e le rende spettrali Mi sento Persefone rapita senza biglietto di ritorno lungo il rovo delle abitudini ma la falda freatica…
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Antonella Facchinelli – poesie
Continua a leggere: Antonella Facchinelli – poesieAlcuni testi di Antonella Facchinelli. Buona lettura *** E’ una nuvola davanti alla luna che protegge gli occhi E a cosa pensi? Ma niente, solo a questo buco nel cuore che fa passare l’aria e fa volare tutto a destra e a manca. Ma passa anche la luce che squarcia il petto e polline ed…
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a levante – foto e testo di MG Galatà
Continua a leggere: a levante – foto e testo di MG Galatàa levante scortando passi remoti rapidi e caini soggetti a termine tornano uno e poi uno in distonie disarmoniche * * * * ombrelunghe su cigli incendiari trite e ritrite sul pressappoco di passo in passo separando l’attimo attimo al diniego . o la perdita sunta dell’uno che sia . Maria Grazia Galatà 8.2010
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[eppure inediti] – Le coup du parapluie bulgare – poesie di Silvia Longo (post di Natàlia Castaldi)
Continua a leggere: [eppure inediti] – Le coup du parapluie bulgare – poesie di Silvia Longo (post di Natàlia Castaldi)L’OMBRELLO BULGARO DI CERTI AMORI Come chiusa alla città, strada ultima la nostra di sterrati, varco ai campi fazzoletti di orti poveri e un binario morto prima che il trambusto di edilizie popolari confondesse nelle case i sogni ai figli e ai ferrovieri. Poi cornici di anni argento poi traslochi sempre ancora le canzoni Brecht…
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[eppure inediti] – ché non le so le stelle / ignorante di costellazioni – Trittico di Maria Iervolino (post di Natàlia Castaldi)
Continua a leggere: [eppure inediti] – ché non le so le stelle / ignorante di costellazioni – Trittico di Maria Iervolino (post di Natàlia Castaldi)Mi sono imbattuta fortuitamente nella scrittura di Maria Iervolino e ringrazio il caso per questo impatto dal cielo al suolo. La poesia di Maria è originale, meticcia, sconfinante, logica e sentimentale al punto da trascinare, da far precipitare nelle scene, nelle assenze, nella realtà quotidiana descritta attraverso le sensazioni che le azioni agiscono. Buona lettura nc…
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I cambiamenti climatici
Continua a leggere: I cambiamenti climaticiUn inedito da “L’amico di Wigner”.
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Fabio Teti – due testi “precari”
Continua a leggere: Fabio Teti – due testi “precari”.. precari due testi da: sotto maggiori paragrafi . – di Fabio Teti . § . cassetti con le ovaie dentro, con le pleure, e non ci sono. cassetti con il gordio delle viscere. né si ammette qui la serie ottativa – l’«oh potesse» – (trovarli). buio . con dentro le mandibole, le ossa della…
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f.f.-decalogo
Continua a leggere: f.f.-decalogodelle dieci dita benedetto nel nodo delle ossa condannato sul dorso della lingua e capovolto sulla schiena dell’opera nel luogo del fascio della rosa legata nell’attimo e nel battito nel dono dietro la porta sotto la volta mentre il cielo ci trascrive dentro il fiato delle volpi e si fa grosso nella canna del fucile.…
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ETEREA (un braccio a te, una gamba per il re) – Stefania Crozzoletti
Continua a leggere: ETEREA (un braccio a te, una gamba per il re) – Stefania CrozzolettiAl circo arrivo con gli stivali magici dal cilindro estraggo stupefacente materia: fiori di plastica, distrazioni del corpo, un seno o due, l’arrosto ben cotto braccia e gambe in buone condizioni poi la testa nel tripudio generale Eppure a te, universo indifferente seduto in terza fila, non avrei voluto dare le mie ossa da sgranocchiare…