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Moussa Konaté, L’impronta della volpe
Continua a leggere: Moussa Konaté, L’impronta della volpeMoussa Konaté, L’impronta della volpe Nota di lettura di Anna Maria Curci* La ricerca e l’individuazione del colpevole ovvero dei colpevoli nel giallo classico ha, come ha avuto modo di scrivere Bertolt Brecht in pagine che hanno insieme la lucidità dello scrittore e la passione del lettore, l’effetto di ristabilire il cosmos, l’ordine universale nel quale…
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Antonio Scavone, Segmenti & Controfigure
Continua a leggere: Antonio Scavone, Segmenti & ControfigureAntonio Scavone, Segmenti & Controfigure Segmenti & Controfigure di Antonio Scavone, raccolti in volume con precisa simmetria – ai tre Segmenti rispondono le tre Controfigure – confermano un’antica intuizione che è divenuta saldo convincimento: il ritmo che la prosa di Antonio Scavone sa imprimere al “torpore placido” nelle sue manifestazioni a strati e sfumature diversi…
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Nur wer die Sehnsucht kennt…. il Lied romantico
Continua a leggere: Nur wer die Sehnsucht kennt…. il Lied romanticoNur wer die Sehnsucht kennt…. il Lied romantico* Anna Maria Curci Perché proprio il Lied romantico? La scelta di imperniare questo contributo sul Lied romantico scaturisce dalla natura stessa di questo: splendido connubio, probabilmente mai ripetuto a così sublimi livelli, tra parola e musica, il Lied romantico mostra quali vette possa raggiungere la fusione…
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Gli anni meravigliosi #19: Horst Bienek
Continua a leggere: Gli anni meravigliosi #19: Horst BienekLa rubrica prende il nome da un testo del 1976 di Reiner Kunze, Die wunderbaren Jahre, Gli anni meravigliosi. Si trattava di prose agili e pungenti, istantanee veritiere – e per questo tanto più temute – su diversi aspetti della vita quotidiana dei giovani nella DDR degli anni Settanta. Come ricorda Paola Quadrelli nel bel volume «Il partito…
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Gli anni meravigliosi #18: Oskar Pastior
Continua a leggere: Gli anni meravigliosi #18: Oskar PastiorLa rubrica prende il nome da un testo del 1976 di Reiner Kunze, Die wunderbaren Jahre, Gli anni meravigliosi. Si trattava di prose agili e pungenti, istantanee veritiere – e per questo tanto più temute – su diversi aspetti della vita quotidiana dei giovani nella DDR degli anni Settanta. Come ricorda Paola Quadrelli nel bel volume «Il partito…
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Birgit Vanderbeke, Si può fare (doppia nota di lettura)
Continua a leggere: Birgit Vanderbeke, Si può fare (doppia nota di lettura)Birgit Vanderbeke, Si può fare Traduzione di Paola Del Zoppo Del Vecchio editore, 2013 (titolo originale: Das lässt sich ändern, Piper Verlag, München 2011) Birgit Vanderbeke, Si può fare Nota di lettura di Anna Maria Curci Un’avvertenza d’uso: questa storia va letta con la sua musica, con il rock di protesta, i vinili autoprodotti e…
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Sicut beneficum Lethe? #4: Roger Vailland
Continua a leggere: Sicut beneficum Lethe? #4: Roger VaillandSicut beneficum Lethe? #4: Roger Vailland Con un verso di Baudelaire (il verso iniziale della terza strofa di Franciscae meae laudes, dalla sezione Spleen et idéal, Les fleurs du mal) seguito dal punto interrogativo si apre una rubrica dedicata ad autori e autrici dimenticati troppo presto, o semplicemente – e altrettanto inspiegabilmente – ignorati. La quarta tappa…
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Sicut beneficum Lethe? #3: Arturo Onofri
Continua a leggere: Sicut beneficum Lethe? #3: Arturo OnofriSicut beneficum Lethe? #3: Arturo Onofri Con un verso di Baudelaire (il verso iniziale della terza strofa di Franciscae meae laudes, dalla sezione Spleen et idéal, Les fleurs du mal) seguito dal punto interrogativo si apre una rubrica dedicata ad autori e autrici dimenticati troppo presto, o semplicemente – e altrettanto inspiegabilmente – ignorati. La terza puntata…
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“Incipio” di Rosemily Paticchio
Continua a leggere: “Incipio” di Rosemily PaticchioRosemily Paticchio. Incipio Scelta di testi con una breve nota introduttiva di Anna Maria Curci All’inizio del romanzo di Novalis Heinrich von Ofterdingen il protagonista, in uno stato tra dormiveglia e sonno, si addentra in un mondo ‘altro’, non meno percepibile con i sensi di quello reale, senz’altro più completo: si tratta della dimensione alla…
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Tra le righe #14: Ingeborg Bachmann
Continua a leggere: Tra le righe #14: Ingeborg BachmannTra le righe n. 14: Ingeborg Bachmann, Ihr Worte “la traduzione è nella sua essenza plurale etica dell’ascolto” Antoine Berman* 87 anni fa, il 25 giugno 1926, nasceva a Klagenfurt Ingeborg Bachmann. A lei, oggi, è dedicata la quattordicesima puntata della rubrica “Tra le righe”, con la sua poesia Ihr Worte nell’originale tedesco e in…