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Tu sola, ostili i giorni, mi soccorri (A.M. Curci) Giovanni Ricciardi, La canzone del sangue, Fazi editore 2015 Nota di lettura di Anna Maria Curci Quanto è vera la vita di carta? Quanto dolore deborda dalle righe di un pentagramma, magari oltre le intenzioni di chi ha trascritto, trasposto e consegnato all’interprete, al lettore, all’ascoltatore,…
DERAGLIARE PER UN MONDO NUOVO (a Fernando Della Posta, sorprendente e brioso poeta che non demorde, ed è severo in dolcezza, effuso ragionando, temprandosi “lirico”) Dribblando tra ignominie e banalità, fritture e rifritture scontate o lacrime da coccodrillo sulla grande Crisi dell’Occidente, anche la stagione letteraria offre per fortuna delle sorprese gradite, taluni inaspettati…
Il momento che separa, Edizioni Montag, maggio 2015. Silloge segnalata all’ottava edizione del Premio Letterario Solaris, 2014. Menzione speciale all’unanimità al Festival Internazionale Felix (Lavoro precario = vita precaria), Salerno 2013. . . valico di frontiera imbarcata in nave di carta metto via un’ora di silenzio mentre ondeggia al largo un desiderio. e si perdono i tratti…
Una frase lunga un libro #21: Giacomo Verri, Racconti partigiani, Biblioteca dell’Immagine, 2015. € 14,00 Parlo di Boezio che oggi non c’è più e che io ricordo in una mattina di aprile del novantotto. Faceva caldo e c’era molta gente in attesa davanti all’ufficio postale. Quello di Bornate, che è piccolo e ci stanno sedute solo…
Piero Simon Ostan, È così anche il nostro stare qui, Edizioni Culturaglobale giardino L’erba come prato inglese fitta e ben tosata la nostra ci accontentiamo non sia troppo gialla alle erbacce rassegnati e i calcinacci che affiorano spesso i buchi da coprire. come eden difettoso è il nostro giardino e non sarà di nessun altro…
Comprare un libro è davvero solo girare per librerie andando a naso o provvisti di nota della spesa? Leggere un libro è davvero solo spaccarsi un polso nel tentativo di reggere I Miserabili a letto? Amare un libro è davvero solo lisciare la giusta fermata di metro perché non si può lasciare a metà la sfuriata di Jane Eyre?…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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