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John Irving, Hotel New Hampshire, Bompiani, 2000, traduzione P.F. Paolini, € 10,00, ebook € 6,99 La prima delle illusioni di mio padre era che gli orsi possano sopravvivere vivendo come esseri umani, e la seconda era che gli esseri umani possano sopravvivere vivendo in alberghi. Il mio primo libro di Irving. Ho consapevolmente deciso di iniziare…
Continua il proficuo rapporto di collaborazione tra la redazione di Poetarum Silva e Open Zona Toselli Lab-Siena. Dopo gli incontri svoltisi in autunno sulla relazione tra architettura e poesia, questa volta la collaborazione si sviluppa nell’ambito delle iniziative per festeggiare i dieci anni di attività e di “indipendenza” della libreria Becarelli di Siena, che per…
Premessa * Ad esordio, come ritornando da lungo stolido viaggio, necessitando la soglia, mi apro la mano destra a sacrificio astruso con del vetro opaco: mi esplode, di scatto la materia riprodotta, soffiata dal niente. Uno squarcio che è mondo altro, premessa. * Il sangue scorre contraffatto, nel suo flusso riconosco palle di grasso,…
La rubrica prende il nome da un testo del 1976 di Reiner Kunze, Die wunderbaren Jahre, Gli anni meravigliosi. Si trattava di prose agili e pungenti, istantanee veritiere – e per questo tanto più temute – su diversi aspetti della vita quotidiana dei giovani nella DDR degli anni Settanta. Come ricorda Paola Quadrelli nel bel…
Mi piace stare con le mani in pasta mi piace andare in treno mi piace sputare addosso al pomeriggio mi piace buttare via i doveri ma devo fare qualcosa per buttare fuori questo straccio di errori rivissuti di granchi ancorati di gatti morti. Silvia Salvagnini, in i baci ai muri, AUTEDITORI, 2006
Originally posted on gianni montieri: DFW : Photo copyright Gary Hannabarger/Corbis David Foster Wallace a Marechiaro È sera finalmente, qui è un posto da poeti, il resto è da non crederci Dio non esiste, ma se esistesse, remota possibilità, mi avrebbe spedito quaggiù in una terra che è dopo la realtà gente ipervissuta quindi…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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