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Nella casa un filo di carne ascolta tutto il sangue raccolto in una tazza lo agita lo purifica lo esplora a la luce lo perde ne la luce Cos’è un filo di carne che non può dormire? Cos’è la luce dentro una tazza di sangue * © Vito Bonito, Nella casa, da La fioritura del…
Bernarditudine Alcune memorie senza costrutto di tre matti su Luigi Bernardi di Antonio Paolacci, Rosario Palazzolo e Gianni Montieri * G: Boh, cominciamo che uno comincia e gli altri gli vanno dietro? R: Ottimamente. A: Facciamo che abbiamo già cominciato? Montieri tocca a te. G: Mi pare un buon inizio. Comunque, la prima cosa che…
Cosmologia minima Una ragazza piange. Un pianto improvviso come una scarpa slacciata fra un passo e l’altro, in piena regola, a capo chino, sola, le due mani sul viso. Io che le passo accanto e vorrei farmi albero o mosca o muro, imparo che il pianto è prima di ogni motivo, quotidiano, dimenticabile, qualcosa…
1982. RADIO ON UNO. La casa di via Fondazza è vuota; luce grigia di temporale imminente; io sto qui alla macchina da scrivere, solo; la radio è accesa, attacca “Ti ricordi Michel…”; s’alza il vento, sbattono le porte, luce molto buia; mi distendo sul letto, presenze di fantasmi, di quel fantasma; anche la mia finestra…
Maria Occhipinti, Anni di incessante logorio. Pensieri poetici, prefazione di Adriana Chemello, Ragusa, Sicilia Punto L edizioni, 2016, € 8,00 Non ci sono sottotitoli ed etichette più appropriate in grado di connotare la raccolta di versi di Maria Occhipinti: i suoi «pensieri poetici», che leggiamo oggi con il titolo di Anni di incessante logorio, editi per…
Patti Smith, M Train, traduzione italiana di Tiziana Lo Porto, Milano, Bompiani, 2016, € 17,00 …“Non è facile scrivere del nulla.” …Ecco cosa stava dicendo un mandriano mentre entravo nel quadro di un sogno. Vagamente bello, intensamente laconico, si dondolava su una sedia pieghevole, appoggiato all’indietro, con in testa uno Stetson che sfiorava lo spigolo…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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