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Poco, niente, concede a noi il tempo, nelle vite degli altri. Se la parola è un evento e se solo le azioni, le virtù fanno di noi qualcosa di simile al ricordo allora basti scrivere in poesia le viltà del nostro amore le gesta eroiche del gatto, in soggiorno tra le orchidee ancora al…
È tempo che si sappia! Trent’anni di Poesia (…) È tempo che si sappia! È tempo che il sasso acconsenta a fiorire, che l’ansia abbia un cuore che batte. È tempo che sia tempo. È tempo. (Paul Celan, n.102, gennaio 1997; trad. di Gianni Bertocchini) Solo con parole poetiche, con le più celebrative e…
“I MANDARINI” Un giorno lessi ne I Mandarini di Simone De Beauvoir, che M. Camus, Jean-Paul Sartre passavano l’estate a Portovenere. Così mi precipitai nel “Golfo dei Poeti” per diventare membro della famiglia degli agrumi. . in Valentino Zeichen, Neomarziale, Milano, Mondadori, 2006, ora in Tutte le poesie 1963-2014, ivi, 2014
ASPETTATIVA Di ieri in ieri di domani in domani i secondi curvano lungo la circonferenza dell’attesa circuendo più volte il nulla. Il mio capo non trova posizione in nessuna geografia e si volge alterno al passato e al futuro facendo capolino; il suo cruccio è non sapere d quale parte, semmai, verrai. . in Valentino…
Sodoma di Pasquale Vitagliano. «Un libro con gli occhiali» di Augusto Benemeglio Passione Conosco Pasquale Vitagliano ormai da diversi anni, anche se i nostri incontri dal vivo sono stati rari, ma sempre straordinariamente interessanti, luminosi, per suo merito: è una persona assai gradevole d’aspetto, accogliente, affettuosa, ma allo stesso tempo discreta, lieve, temperata, moderata,…
proSabato: Marguerite Duras, Tra tutte le città Tra tutte le città amo proprio quelle, quelle che assomigliano a Sarzana, a Marina di Carrara, a Aden e a certe città della Corsica, Bonifacio, Pontevecchio, Tolone anche, città senza alberi (anche Firenze, la cosa più sorprendente è che a Firenze non c’è un albero), città dalle piazze…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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