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Se domani ti arrivano dei fiori sbagli se pensi a me (io sbaglio se penso che il tuo pensiero a me si possa volgere, come il volto tuo serrato con mani troppo docili a carpire quando sulle tue labbra m’era dato baci dalla città) non so che fiori siano: te li ha mandati per…
O Spring O Spring, if I were to face a firing squad On a day like this, I’d wear One of your roadside flowers Behind my ear, lift my chin high Like a pastry cook standing Next to a prize-winning wedding cake, Smile like a hairdresser Giving Cameron Diaz a shampoo. Lovely day, you passed through…
Cento anni fa, il 25 febbraio 1917, nasceva a Manchester Anthony Burgess. Per ricordarlo, proponiamo oggi la lettura di un estratto da Una scala per l’eternità. Su ABBA ABBA di Anthony Burgess di Fabia Scali-Warner e uno dei settantadue sonetti di Giuseppe Gioachino Belli che Burgess tradusse in inglese e inserì nel romanzo nel quale…
[fine novembre 1833] […] Che ρυθμός e άριθμός[1] son la medesima cosa, aggiuntavi solo una particella intensiva: che il ritmo è numero, il numero è ritmo: che il verso è calcolo; il calcolo è canto, e fa cantare: che l’aritmetica è una poesia rinforzata:[2] che la poesia senza calcolo è vaporosa, vacua, od atea…
L’uomo infila la chiave nella toppa dell’appartamento. Gira la chiave e entra. Si toglie il casco da astronauta e lo appoggia sul tavolo accanto all’ingresso. L’uomo è calvo. L’uomo indossa una tuta bianca anche questa da astronauta, l’uomo somiglia a Moby. L’uomo è Moby. Si butta sul divano vestito così com’è. Un musicista astronauta su…
Desiderio significa stare sotto le stelle. Sotto il cielo, in attesa. È la condizione madre di Kavafis, poeta notturno, del desiderio e delle ombre: ombre che convoca, chiama a sé e fa sue. Perché le vuole accanto, perché gli facciano compagnia. Intimità, piacere, illusione, silenzio, ombra: tutte parole che sono in lui, e che noi…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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