In evidenza

Ben Mazer Poesie di febbraio February Poems[*] 1. Il sole brucia bellezza, senza posa prilla il mondo, benché ora a letto tu dorma, un altro giorno alacre te ne vai sul marciapiede, nel tuo paltò cammello, in un’altra città, con la mano saluti da un battello, o studi in una biblioteca d’archivio, come…
Canto del mare Non voglio più pensare al mare! Alle grandi onde verdi E alla concava spiaggia, Alle grotte di roccia bianca – Non più, non più pensare Al flutto e all’alga, Al ribollir di schiuma. Vive nella mia casa lontana la Memoria, Non ha niente a che fare con me. È vecchia e curva,…
Lo spazzacamino Cosino tutto nero fra la neve, Strilla in tono dolente “’zacamino”. “Dimmi, il babbo e la mamma dove sono?”. “Sono andati alla chiesa per pregare. Poiché stavo contento in quella plaga, Ed in mezzo alla neve sorridevo, Mi hanno vestito in abiti di lutto, Ed insegnato i canti del dolore. E siccome in…
Ma in che misura è più probabile che voi, laureati di Harward del 2008, riusciate a influire sulla vita di altre persone? La vostra intelligenza, la vostra capacità di lavorare sodo, l’istruzione che vi siete guadagnati e avete ricevuto vi attribuiscono un prestigio eccezionale, ed eccezionali responsabilità. Persino la vostra nazionalità vi contraddistingue. La stragrande…
Venezia, giugno La Biennale, proseguendo la realizzazione del suo ampio disegno di presentazione storica dell’arte moderna, iniziata due anni fa con la memorabile mostra degli impressionisti, ci dà oggi una esemplare antologia dei quattro movimenti essenziali nei primi quindici anni del secolo: fauvisme, cubismo, futurismo, espressionismo. Così nel ’50 ci si può fare un’idea delle arti…
Fu un tatuaggio violento quella notte a Bucarest, e la seta scendeva a fiotti dal soffitto. Di quello rimasero due capelli e qualche noce, una poesia scritta dietro una lavagna. Il sole per un attimo senza fiato: poi tutto continuò, sbiadendo dietro la collina. Le cose più belle non lasciano aloni. Avvelenammo le…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com