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Cartoline persiane#13
Continua a leggere: Cartoline persiane#13. Caro Rhédi, mi è capitato a volte di andare ai reading di poesia. Ho visto qualcuno che leggeva in una penombra di candele, con voce strozzata, parlando di penetrazioni tristi e orgasmi disperati (qualcun altro, di nascosto, eccitarsi). Ho visto poeti e poetesse vestiti di nero, perché la vita è dolore, il mondo un baratro, e comunque il nero smagrisce. Ho visto qualcuno parlare dell’oceano e dell’amore, del candore dei bambini, degli aquiloni. E non vergognarsi nemmeno un secondo. Ho visto qualcuno parlare lo sa solo…
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Le cronache della Leda #18 – Finestre
Continua a leggere: Le cronache della Leda #18 – FinestreLe cronache della Leda #18 – Finestre Il mare mi è sempre piaciuto, ma soltanto come una cosa da guardare da una certa distanza, come quando si indietreggia per guardare meglio un quadro, per coglierne l’insieme. Già da piccola, le volte che andavamo in Liguria a casa di una zia di mia madre,…
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Gli anni meravigliosi #20: Peter-Paul Zahl
Continua a leggere: Gli anni meravigliosi #20: Peter-Paul ZahlLa rubrica prende il nome da un testo del 1976 di Reiner Kunze, Die wunderbaren Jahre, Gli anni meravigliosi. Si trattava di prose agili e pungenti, istantanee veritiere – e per questo tanto più temute – su diversi aspetti della vita quotidiana dei giovani nella DDR degli anni Settanta. Come ricorda Paola Quadrelli nel bel…
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Le cronache della Leda #17 – E in sogno ero Robert Redford
Continua a leggere: Le cronache della Leda #17 – E in sogno ero Robert RedfordLe cronache della Leda #17 – E in sogno ero Robert Redford Ho fatto un altro sogno. Nel sogno ero Robert Redford. Un bellissimo e anziano Redford. Non facevo più l’attore da tempo, ma ero un saggio coltivatore di patate e barbabietole bio. Il sogno si svolgeva in Ohio, che si trovava poco sotto…
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Le cronache della Leda #16 – Quando passeggio
Continua a leggere: Le cronache della Leda #16 – Quando passeggioLe cronache della Leda #16 – Quando passeggio Vado a passeggiare, c’è un piccolo fiume appena fuori dal paese. È lì che vado a passeggiare, poco dopo l’alba, non tutti giorni, ma abbastanza spesso. Vado quando voglio pensarti, figlio, passeggio quando voglio ricordarmi. La luce rosa quella che siamo abituati a vedere nelle…
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Le cronache della Leda #15 – Un funerale
Continua a leggere: Le cronache della Leda #15 – Un funeraleLe cronache della Leda #15 – Un funerale Siamo andate a un funerale, tutte e quattro: Io, la Luisa, l’Adriana e la Wanda. In questi casi ci troviamo sempre d’accordo, ai funerali di chi si è conosciuto e rispettato si va. È morto il papà della Giovanna, sì, quella del controspionaggio delle torte, si…
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Cartoline persiane#12
Continua a leggere: Cartoline persiane#12Caro Rhédi, mi sono trovato vicino ai vigneti all’ora del tramonto. All’improvviso è sbucato dalle spalle di un rudere un vecchio di queste parti. Mi ha rivolto un sorriso pieno di quattro denti. Si è seduto e ha cominciato a pulirsi le scarpe dal fango, usando un coltello da cucina. A un tratto, come se…
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Le cronache della Leda #14 – La festa del paese
Continua a leggere: Le cronache della Leda #14 – La festa del paeseLe cronache della Leda #14 La festa del paese È maggio, ci risiamo. Maggio, si sa, almeno in teoria, è un bellissimo mese. Le rose e tutte quelle faccende legate alla primavera, i baci di sera quando eravamo giovani, quella bellissima canzone napoletana. L’ho sempre preferita nella versione di Murolo anche se quando…
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Le cronache della Leda #13 – La morale dei dolci
Continua a leggere: Le cronache della Leda #13 – La morale dei dolciLe cronache della Leda #13 – La morale dei dolci La Luisa mi ha scoperta. Sapevo che prima o poi sarebbe successo, ma non mi sono fatta trovare pronta. È entrata in casa puntandomi il dito in faccia, sparando tutta una serie di Tu, aveva la delusione scritta sul viso, il tormento negli occhi,…
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Le cronache della Leda #12 – Normandia
Continua a leggere: Le cronache della Leda #12 – NormandiaLe cronache della Leda #12 – Normandia Ho fatto un sogno. Naturalmente pioveva ma solo all’inizio. Io e Saverio passeggiavamo in un centro commerciale, in Normandia. Era il 2020 ma eravamo giovanissimi. Le scale mobili erano fatte di sabbia. Il centro commerciale non si trovava sul mare, il centro commerciale era il mare.…