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TRAVERSI 2016 a Treviso. A cura di Marco Scarpa
Continua a leggere: TRAVERSI 2016 a Treviso. A cura di Marco ScarpaRiparte la rassegna di poesia Traversi per cinque incontri, uno al mese da febbraio a giugno 2016, che si terranno a TRA Treviso Ricerca Arte a Treviso. La volontà è sempre la stessa: far conoscere a più persone possibili quanto la poesia contemporanea possa e riesca a parlare a tutti. Per tentare questo ripartiamo con le…
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Voce di donna. Voce di Goliarda Sapienza a “Bologna in Lettere”
Continua a leggere: Voce di donna. Voce di Goliarda Sapienza a “Bologna in Lettere”Bologna in Lettere – Un Festival lungo un anno presenta Sabato 20 febbraio 2016 ore 18.00 Cassero LGBT Center Via Don Minzoni 18 – Bologna Cura e conduzione Alessandro Brusa “Voce di donna, voce di Goliarda Sapienza. Un racconto” Ideazione, realizzazione, interpretazione Anna Toscano, Fabio Michieli, Alessandra Trevisan Adattamento musicale Alessandra Trevisan Sito internet: https://boinlettere.wordpress.com/ Evento…
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I poeti della domenica #43. Rachel Bluwstein, Felicità quieta (traduzione inedita)
Continua a leggere: I poeti della domenica #43. Rachel Bluwstein, Felicità quieta (traduzione inedita)FELICITÀ QUIETA Il sole ha dissetato il cumulo di sabbia, sul cumulo di sabbia – io e te, e nel cuore – una felicità quieta. Mezzi colori, mezze voci, non serve far domande, non serve dare risposte basta guardare, basta ascoltare. La tua mano passa fra i miei capelli. Nel cuore – una felicità quieta,…
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proSabato: Elsa Morante, Prima della classe. Racconto
Continua a leggere: proSabato: Elsa Morante, Prima della classe. RaccontoPrima della classe …Ero la prima della classe. Le altre bambine mi mettevano in tasca, di nascosto, dei torroncini o dei «coccetti», e cioè delle piccolissime pentole o padelle di coccio. Ma io sapevo che esse non mi amavano e facevano tutto per interesse, affinché io suggerissi e lasciassi copiare i compiti. Nessuna meraviglia, del…
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I poeti della domenica #39: Patti Smith, Perfect Moon (traduzione inedita)
Continua a leggere: I poeti della domenica #39: Patti Smith, Perfect Moon (traduzione inedita)Luna perfetta luna perfetta Ti sto chiamando perfetta luna ricoperta d’impuro Mi avvicino al tuo collo nudo a piedi scalzi abbaiando luna perfetta perfetta luna Io sono con te adoro arrendermi alle tue mani immense sono tua luna perfetta * Perfect Moon by Patti Smith [contenuta nell’album di Ivan Kral’s Nostalgia, 1996; poesia eseguita su musica…
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proSabato: Danilo Dolci, La patata. Racconto
Continua a leggere: proSabato: Danilo Dolci, La patata. Racconto…Le mignatte[1] viene uno a venderle da Canicattí che le prende nelle fontane. Ma noi andiamo a comperarle a Palermo. Ne abbiamo mandate a pigliare un centinaio, perché non è che si attaccano tutte: muoiono tre o quattro al giorno, magari senza metterle. Si mettono dentro una bottiglia di vetro con l’acqua. Gli cambiamo l’acqua…
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I poeti della domenica #37: Rachel Bluwstein, E forse queste cose non furono mai (traduzione inedita)
Continua a leggere: I poeti della domenica #37: Rachel Bluwstein, E forse queste cose non furono mai (traduzione inedita)E FORSE QUESTE COSE NON FURONO MAI E forse queste cose non furono mai E forse Non mi svegliai mai all’alba per lavorare l’orto col sudore della mia fronte? Mai, nei giorni lunghi e abbaglianti del raccolto sulla cima di un carro carico di covoni diedi la mia voce al canto? Mai mi purificai nella…
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proSabato: Natalia Ginzburg, Le scarpe rotte. Racconto
Continua a leggere: proSabato: Natalia Ginzburg, Le scarpe rotte. RaccontoIo ho le scarpe rotte e l’amica con la quale vivo in questo momento ha le scarpe rotte anche lei. Stando insieme parliamo spesso di scarpe. Se le parlo del tempo in cui sarò una vecchia scrittrice famosa, lei subito mi chiede: «Che scarpe avrai?» Allora le dico che avrò delle…
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Vittorio Sereni. Discorso di Capo d’Anno (1939)
Continua a leggere: Vittorio Sereni. Discorso di Capo d’Anno (1939)Vittorio Sereni Discorso di Capo d’Anno (1939)* . Mi è insopportabile il Capo d’Anno a casa: e proprio per la ragione contraria a quella per cui tutti emigrano, per l’impossibilità di considerare questo come un giorno qualunque. Perché in città ve lo fanno passare come una specie d’obbligo di non battere a nessuna porta, di…